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Migranti, bombe e accoglienza obbligatoria: la schizofrenia Ue

L'analisi sulle misure europee per affrontare l'emergenza sbarchi.


di redazione
Categorie: Migranti
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Oggi Federica Mogherini illustra all'Onu il piano militare dell'Europa per contrastare l'immigrazione. Mercoledì, invece, dovrebbe essere approvata l'Agenda europea per le migrazioni che contiene l'accoglienza obbligatoria dei profughi in tutti i Paesi europei. L'analisi del doppio binario di Bruxelles.

L'Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, oggi presenta all'Onu il piano Ue di distruzione dei barconi che trasportano sulle nostre coste migliaia di migranti in fuga. L'Europa cerca quindi la legittimazione delle Nazioni Unite per procedere con le bombe contro gli scafisti, ultimo anello del traffico di profughi. Rumors parlano di resistenze su eventuali missioni aeree, ma di una sostanziale approvazione del piano.

Per contro, negli ultimi giorni sono trapelati anche alcuni contenuti dell'Agenda europea per le migrazioni, che ha l'obiettivo di far fronte in modo strutturale ad un fenomeno che finora è stato affrontato in maniera emergenziale.
Mercoledì dovrebbe essere approvata una norma che introduce l'obbligo di ridistribuire i profughi sbarcati in Italia tra tutti gli Stati membri dell'Unione, in una quota che tenga in considerazione la popolazione, il pil e il numero di rifugiati già ospitati in ciascun Paese.

In particolare, la Commissione europea starebbe pensando di sbloccare la situazione, dovuta in larga parte anche alla reticenza di nazioni come la Gran Bretagna, l'Irlanda, l'Ungheria e la Danimarca, avvalendosi dell'articolo 78.3 del Trattato di Lisbona, che consente l'adozione di "misure di urgenza". La procedura d'urgenza permetterebbe di evitare la bocciatura del provvedimento, che in ogni caso sarebbe operativo con tempi molto lunghi, non prima dell'autunno.
Anche il numero complessivo di migranti sarebbe contenuto. Questa mattina Repubblica parla di una quota che oscilla tra i 10mila e i 20mila.

Cauto nel commentare le notizie trapelate dalla stampa è Lorenzo Trucco, presidente dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (Asgi), per il quale bisogna attendere di leggere il testo per valutare le reali aperture.
"Per ora - osserva Trucco - l'unica cosa certa sembra la divergenza di alcuni Stati membri, mentre si allarga la discrepanza tra chi opera a contatto con i profughi e chi prende decisioni su una fredda scrivania".
Per il presidente dell'Asgi, molte delle titubanze e della confusione delle politiche europee in materia di immigrazione è dovuto al condizionamento di movimenti xenofobi e razzisti cresciuti negli ultimi anni. Una crescita che riporta indietro le lancette della storia.


Ascolta l'intervista a Lorenzo Trucco
Tags: Migranti, Europa

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