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"Merola non applichi il piano casa"

La richiesta dell'associazione Primavera Urbana.


di redazione
Categorie: Migranti, Casa
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L'associazione Primavera Urbana si scaglia contro il Comune, accusandolo di sfruttarla per ripulirsi la coscienza, e chiede al sindaco di non applicare l'articolo 5 del "piano casa" di Renzi, quello che stacca le utenze alle occupazioni.

"Siamo stanchi di creare progetti che il Comune di Bologna si rivende senza fornire il minimo aiuto o di essere sempre considerati la 'pecora nera' del mondo associativo bolognese". Va giù a gamba tesa il comunicato di Primavera Urbana, l'associazione che si occupa di soggetti svantaggiati. L'associazione da un lato punta il dito contro l'Amministrazione comunale, in particolare per la gestione dei richiedenti asilo di quella che fu l'emergenza nordafrica, dall'altro chiede al sindaco di non applicare l'articolo 5 del "piano casa" del governo Renzi, quello che impedisce l'acciamento delle utenze per chi occupa un edificio.

Le lamentele dell'associazione partono da lontano e riguardano diverse questioni. Dal servizio turistico Bi-Bo (il risciò guidato da migranti che porta i turisti in giro per la città) che, secondo Primavera Urbana, non ha ottenuto nessun aiuto da parte del Comune, al progetto "Fabbrica Bologna", ancora in attesa di ricevere un laboratorio, ottenuto di diritto partecipando al bando Case Zanardi; dalle denunce per la presunta occupazione di Villa Aldini, "che fu invece concordata con la stessa Amministrazione comunale", al progetto delle ex-scuole Merlani, che per l'associazione sono state usate dal Comune "per ripulire la coscienza e rifargli una verginità".

Per arrivare all’occupazione di Asia-Usb in via Toscana, le ex Scuole Ferrari, che - denuncia Primavera Urbana - ha subìto un atto meschino da parte dell'Amministrazione comunale. Nella struttura trovano riparo una sessantina di migranti che, oltre ad essere stati denunciati in maniera subdola dall’ASP - insieme a chi, nel frattempo, concordava con Palazzo D'Accursio la loro permanenza nella struttura (in attesa che le Merlani fossero agibili) - ora si trovano senza energia elettrica, "per colpa di una legge ingiusta creata ad hoc dal governo Renzi per reprimere la lotta per il diritto l’abitare".

Per questo Primavera Urbana si rivolge direttamente al sindaco Virginio Merola: "Ci auguriamo che il sindaco Merola dichiari apertamente che non intende applicare l’articolo 5 del piano casa del governo Renzi, permettendo immediatamente agli abitanti delle ex scuole Ferrari di usufruire dell’energia elettrica, intestando direttamente le bolletta ad Asia-USB, che ha più volte dichiarato la volontà di pagare le utenze. Proprio come fanno i rifugiati alle ex scuole Merlani, un progetto unico in Italia, che il Comune aveva promesso di replicare".

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