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Merola indagato, Lupi e Renzi scomunicati

L'acqua, l'emergenza abitativa, il Piano Casa e la solerzia della Procura.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Casa
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Se il sindaco di Bologna è finito sotto indagine per aver provveduto a garantire un diritto umano fondamentale come l'acqua, i cattolici Lupi e Renzi dovrebbero essere scomunicati per aver infranto il precetto evangelico del dar da bere agli assetati.

Dura lex sed lex, sembrano dire i centurioni della Procura di Bologna, che indagano per abuso d'ufficio il sindaco Virginio Merola.
La "lex" in questione è il Piano Casa dell'imperatore Matteo Renzi e del suo ex-scriba Maurizio Lupi. All'articolo 5 dell'editto si impone di porre sotto assedio con il taglio degli approvvigionamenti elettrici ed idrici ogni sacra magione privata, ancorché vuota, occupata dal volgo senza casa.

Il sindaco di Bologna, che non è un barbaro, si rese conto delle conseguenze potenzialmente pestilenziali che la chiusura dei rubinetti poteva provocare. Specialmente nei bambini, sui quali non dovrebbero ricadere le colpe dei padri. Così ordinò di riaprire l'acqua, rifacendosi ad almeno una dozzina di dichiarazioni universali, trattati internazionali e risoluzioni sui diritti umani.

Staremo a vedere come evolverà la vicenda, che da sociale (come è e dovrebbe essere) si è trasformata in giudiziaria.
Il ciellino Lupi e il cattolico Renzi, che della loro fede non fanno mistero, ma di sicuro fanno fortuna elettorale, non rispettano però un precetto evangelico (Matteo 25,34-35.37.40): "date da bere agli assetati".
Sarebbe giusto - e in un certo senso anche divertente - se un'altra procura, quella vaticana, aprisse un'indagine su di loro e arrivasse a scomunicarli.

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