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Merola e sindacati ai ferri corti

Cgil e Cisl non hanno gradito l'attacco del sindaco, e chiedono risposte concrete.


di redazione
Categorie: Lavoro, Politica
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Intervenendo al congresso della Cgil, il sindaco Virginio Merola ha sparato a zero nei confronti dei sindacati. Tra le altre cose, ha accusato Alessandro Alberani, segretario Cisl, di "stare su Scherzi a Parte". Una battuta che non è andata giù al sindacato, che chiede risposte su diverse priorità.

Ai sindacati non è andato giù l'attacco rivoltogli da Virginio Merola, intervenuto nella giornata di ieri al congresso della Cgil. Il sindaco ha rispedito al mittente le accuse e le richieste poste dal segretario della Cisl Alessandro Alberani, rispondendo piccato che "quando parla Alberani mi sembra di essere su Scherzi a parte".

"Io e Danilo Gruppi avevamo posto dei problemi, su questioni molto concrete. Ritardi su piano strategico, problemi con il polo tecnologico ecc. - spiega ai nostri microfoni Alberani - Io avevo posto una questione su tutte, il ritardo sulle politiche attive sul lavoro. Il sindacato fa il suo lavoro di critica e di stimolo in modo equilibrato, e Merola risponde dicendo che Alberani è su Scherzi a parte".

La battuta del primo cittadino non è stata dunque gradita per niente da Alberani e dalla Cisl. "Noi non abbiamo problemi a confrontarci sui contenuti e anche sulle diversità, ma non ci piace sentire battute da chi ha responsabilità istituzionali", replica il segretario. Tante le questioni sul campo di cui le organizzazioni sindacali chiedono conto a Merola. La più importante è quella legata al tema del lavoro: "tutti dicono che non si può fare niente, secondo me invece tutte le istituzioni devono fare la loro parte - incalza Alberani - la Regione mettere in campo la staffetta generazionale, la Provincia organizzare meglio i servizi per l'impiego, e anche il Comune ha delle deleghe, come la gestione della formazione professionale, il tema delle scuole tecniche e professionali, l'orientamento al lavoro".

La Cisl chiede poi risposte in merito al patto per il lavoro: "un anno e mezzo fa Frascaroli ci aveva convocato dicendo che sarebbe stato presentato questo progetto, ma noi non abbiamo ancora visto niente". C'è poi la questione del Cup2000, l'azienda che conta 600 dipendenti sul territorio e di cui il sindacato denuncia la volontà della Regione di volerne lo "smantellamento". E ancora il Polo Tecnologico, che per Alberani "è ormai diventato una barzelletta".

Tante insomma le problematiche sul tavolo, di cui i sindacati chiedono risposte concrete. A tal proposito il segretario Alberani stuzzica così il primo cittadino: "crei un calendario come ha fatto il suo capo politico Renzi, per discutere delle priorità per Bologna".

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista a Alessandro Alberani

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