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Germania, Merkel sconta le ambiguità europee sui migranti

Il successo dell'AfD, giovane partito populista anti-profughi.


di Alessandro Canella
Categorie: Migranti, Esteri
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Alle regionali tedesche avanza l'Allianz für Deutschland, partita populista xenofobo che capitalizza il clima anti-profughi in Germania. La Merkel annuncia che il governo non modificherà la propria linea sull'emergenza immigrazione, ma precisa che prevede la diminuzione visibile dei profughi. Così, in Germania, si scontano le titubanze e le ambiguità dell'Ue sul tema.

Le elezioni regionali tedesche di ieri sono state segnate dall’avanzata dei populisti di Allianz für Deutschland (AfD), dalla vittoria dei Verdi di Winfried Kretschmann nel Baden-Württemberg e dall’arretramento dell’Unione cristiano democratica (Cdu) di Angela Merkel in tutte e tre le regioni in cui si votava, anche se la Cdu resta il primo partito in Sassonia-Anhalt. Secondo la stampa tedesca il risultato del voto è frutto dell’emergenza profughi, abilmente sfruttata dall’AfD, e della crescente sfiducia nei confronti dei due principali partiti, la Cdu e i socialdemocratici.

In particolare, la destra populista entra in tutti e tre i parlamenti regionali, supera in ben due casi i socialdemocratici e sfonda nell'Est con un 24% in Sassonia-Anhalt. Duro il colpo per il partito di Angela Merkel, che crolla anche nel Baden-Württemberg, considerato "feudo elettorale" della Cdu.
In un certo senso, si può dire che il partito abbia intercettato e capitalizzato un clima di crescente xenofobia, che negli ultimi anni in Germania si è concretizzato con diversi incendi a case di migranti ed altri episodi di razzismo. Sono mille quelli conteggiati dalle autorità solo nel 2015.

Il successo elettorale dell'Allianz für Deutschland appare ancora più portentoso se consideriamo che il partito è nato appena tre anni fa, nel 2013. Inizialmente si collocava nel solco dell'euroscetticismo europeo, godendo dell'appoggio della Confindustria tedesca e di alcuni transfughi della Cdu della Merkel. L'obiettivo iniziale e dichiarato era quello di radicalizzare la posizione della Germania in Europa, facendo leva, ancor più di quanto non abbia fatto negli ultimi anni la stessa Merkel, della posizione di vantaggio e solidità economica.

È stato però un congresso a segnare la svolta nella natura della formazione. Abbandonato l'euroscetticismo, l'AfD si è contraddistinta in modo chiaro come un partito popolusta anti-profughi. Una posizione interpretata con estremismo, fino all'appello rivolto alle guardie di frontiera di sparare ai migranti che tentavano di attraversare illegalmente il confine.
La stampa e gli osservatori tedeschi attribuiscono questa svolta ai fatti di Colonia, quando decine di donne vennero molestate da migranti durante il capodanno, ma i prodromi del cambiamento politico si potevano constatare già qualche mese prima, quando la cancelliera tedesca, in seguto alla morte del piccolo Aylan, fece dichiarazioni di apertura nei confronti dell'accoglienza dei profughi.

Proprio la Merkel, oggi, ha commentato i risultati attraverso il suo portavoce, sostenendo che "Il governo tedesco proseguirà la sua politica sui profughi, con tutte le forze, dentro e fuori il paese".
In realtà, le dichiarazioni del portavoce accusano già il colpo del risultato e della lettura che ne è stata data. Il governo tedesco, infatti, non ha rivendicato una linea di apertura e accoglienza nei confronti dell'emergenza immigrazione, ma ha fatto sapere che "l'obiettivo deve essere una soluzione comune europea, che porti a ridurre visibilmente i profughi in tutti i Paesi membri". Quindi, la ricerca di un accordo con la Turchia per la gestione dell'emergenza.

E proprio questa potrebbe essere una chiave di lettura, che può servire da monito ad altri Paesi, per interpretare l'avanzata xenofoba in Europa. I temporeggiamenti, le ambiguità, gli scaricabarile che si protraggono da mesi nel dibattito dell'Unione mostrano un'Europa confusa sulla linea da seguire e, senza una posizione certa, convincente e alternativa a quella dei partiti xenofobi, l'avanzata di questi ultimi sembra inesorabile.

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