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Mense scolastiche: nuova gestione, vecchi soci

Camst ed Elior si aggiudicano la gara per il servizio mense cittadino, petizione dei genitori sugli utili 2014.


di Andrea Perolino
Categorie: Società
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Sarà ancora il colosso della ristorazione Camst, insieme ai soci francesi di Elior, a gestire il servizio di refezione scolastica a Bologna, dopo la decisione del Comune di mettere fine all'esperienza di Seribo. I genitori dell'Osservatorio cittadino lanciano una petizione per chiedere la restituzione degli utili 2014.

Accantonata l'esperienza Seribo, la società mista in cui il Comune di Bologna era socio di maggioranza, la gestione del servizio mense scolastiche cambia pagina. Non cambiano invece i soggetti coinvolti, dal momento che a vincere la gara sono gli stessi gestori presenti insieme al Comune in Seribo. I soci di minoranza della vecchia società mista, il colosso della ristorazione Camst e la multinazionale francese Elior, si sono aggiudicati la gara grazie a un considerevole ribasso sul prezzo. Saranno dunque loro a rilevare la società in liquidazione, con il passaggio di tutti i dipendenti.

Ha vinto dunque l'offerta economica migliore in termini di percentuale di ribasso rispetto alla base d'asta di 4,80 euro, già inferiore rispetto al costo medio del pasto che il Comune paga attualmente (5,30 euro). Su quell'importo di partenza la società vincitrice l'ha spuntata sui concorrenti grazie a un ribasso considerevole, che porta il costo medio del pasto a circa 4,10 euro. "Un cambiamento notevole dal punto di vista economico - afferma Dora Ramazzotti dell'Osservatorio mense cittadino - Speriamo e contiamo sul fatto di avere più strumenti di controllo e di sanzionamento, per garantirci una maggiore qualità del cibo".

Proprio la qualità dell'offerta di refezione scolastica è al centro della petizione lanciata dall'Osservatorio, attraverso la quale i genitori chiedono a Camst ed Elior di destinare la somma di utili del 2014 (1.529.510 euro) alla realizzazione degli investimenti promessi. "Da un lato questa offerta ci rallegra, per il fatto che sono stati presi impegni vincolanti sulla qualità e l'offerta economica è molto buona - sottolinea Ramazzotti - dall'altro ci amareggia perché sono anni che chiediamo miglioramenti e ci è sempre stato detto che non c'erano le risorse. Questa è la conferma che le risorse c'erano. Proprio per questo riteniamo che i soldi pagati da genitori e Comune dovrebbero ritornare alla città sotto forma di investimenti - fa sapere l'esponente dell'Osservatorio - Vogliamo che Camst ed Elior restituiscano alla città quello che la città ha già pagato senza ottenere nulla per il futuro, avremmo dovuto vedere la nascita di tre nuovi centri pasto, e invece solo uno ha visto la luce finora".


Ascolta l'intervista a Dora Ramazzotti
Tags: Scuola, Bologna, Mensa

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