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Max Klinger, l'inconscio della realtà

A Bologna la mostra dell'artista tedesco.


di William Piana
Categorie: Breakfast Club
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La tradizione incisoria felsinea ha l'immenso onore di ospitare: Klinger "L'inconscio della realtà" a Palazzo Fava (Via Manzoni, 2 Bologna) da giovedì 25 settembre fino a domenica 14 dicembre 2014.

Un artista a cavallo tra 800 e 900, un artista poliedrico completo e dotato, oltre che di un talento unico e originale, della capacità di andare oltre alle consuetudini, al tradizionale rapporto fra le immagini, le parole e al modo di rappresentarle. Il Prof. Francesco Poli, curatore dell' esposizione lo definisce "Proto Post-Moderno", in effetti la visione, l' inconscio appunto di Klinger, diventa improvvisamente ammantato da quella "normalità" che pur restando complesso, porta a vivere con largo anticipo, come una consuetudine l'innovazione. Klinger, pittore, scultore, oltre che incisore, ma anche musicista e filosofo sarà sempre alla ricerca di nuovi stimoli e visto l' epoca in cui ha vissuto, frequenterà esponenti del Simbolismo come Bocklin, e altri artisti legati a tale movimento, di cui lo stesso Klinger fu protagonista assoluto, sarà anche ispiratore per il successivo "Espressionismo" e creerà valide premesse per la nascita della "Metafisica" e del "Surrealismo".

La sua arte, lascia nel visitatore una sensazione "letteraria" e "musicale". Letteraria, disunendo il concetto di "parola" e "immagine", stravolgendo piacevolmente "Classici" , in esposizione possiamo ammirare delle riletture tratte dalla "Metamorfosi" di Ovidio, oppure "Amore e Psiche" per citarne alcuni, riproposti con la lucida, inconscia, visione di un artista che giocava a modo suo stravolgendo i finali, sempre tra immagine e parola.

Letterario e musicale è il percorso anche proposto a Palazzo Fava, divisi in "Costellazioni" gli "Opus" raccontano di Klinger, e di cosa intende per "libertà" di interpretazione, pur restando fedele a una lucida immagine. Il percorso curato dal Prof. Francesco Poli e dalla Prof. Paola Giovanardi Rossi, vede una collezione di 116 fogli ovvero la quasi totalità dell' attività incisoria di Klinger, un percorso che rende molto esplicito l' anticipare di temi centrali del nascente metodo psicanalitico, proprio per questa lucida e "normale", libera visione di inconscio.

Doveroso da parte nostra e lodevole da parte della Prof. Paola Giovanardi Rossi, citiamo che "L'inconscio della realtà" nasce dalla generosità e dalla sensibilità della stessa Prof. Rossi che, nel 2011, ha deciso di dare in comodato alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna l' intera sua collezione di incisioni del grande artista tedesco.

Ritorna la grande Arte a Bologna e di questo ne siamo felicissimi, onore al merito e la città felsinea, con la sua tradizione incisoria di primissimo piano, tanto da collegare i Carracci a Giorgio Morandi passando per Giuseppe Maria Mitelli, e saranno proprio le sale di Palazzo Fava affrescate da Ludovico, Annibale Carracci ad ospitare il genio creativo di Max Klinger ela sua idea rivoluzionaria di "Arte totale", per rendere conto della quale troviamo esposti anche dipinti e sculture, concessi in prestito da importanti collezionisti privati.

Un appuntamento, che valorizza i tanti aspetti artistici della nostra città, da non perdere.


ascolta l' intervista alla Prof. Paola Giovanardi Rossi

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