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Mattarella Presidente: "Sarò arbitro imparziale"

Il nuovo capo dello stato si è insediato questa mattina. "I giocatori aiutino l'arbitro con la loro correttezza".


di redazione
Categorie: Politica
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Dopo aver giurato sulla Costituzione, il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato il rituale discorso di insediamento, nel quale ha affrontato le questioni più delicate della vita pubblica nazionale e internazionale. Dalla politica alla crisi economica, passando per la lotta alla mafia e al terrorismo internazionale, Mattarella ha dichiarato che il nuovo Presidente "deve essere, e sarà, arbitro imparziale", con una esortazione alle forze politiche: "i giocatori lo aiutino".

In mezz'ora di discorso, il Presidente della Repubblica appena insediatosi ha toccato moltissimi dei temi più sensibili dell'attualità nazionale e internazionale.
Al tradizionale ringraziamento al lavoro degli ultimi capi dello stato - Carlo Azeglio Ciampi e, soprattutto, Giorgio Napolitano - è seguito un lungo discorso in cui Mattarella non ha mancato di riconoscere che nel Paese si registra una forte "crisi di rappresentanza".

Politica dunque, ma anche economia, con un'esortazione a "invertire il ciclo economico" e perseguire la crescita a livello europeo. E poi i giovani, la disoccupazione, le "comunità straniere" e il ruolo delle donne.

Un discorso articolato che ha ricordato l'importanza delle responsabilità politiche nel contrasto alle mafie e i recenti sviluppi del terrorismo internazionale, contro il quale Mattarella ha invocato l'unità della comunità internazionale.

Il capo dello stato ha ringraziato i cooperanti impegnati all'estero - auspicando la liberazione dei tre italiani ancora in ostaggio - e i due marò detenuti in India, di cui ha chiesto "il definitivo ritorno in patria".

Ma è forse sul proprio ruolo che il Presidente della Repubblica ha speso le parole più significative. Un ruolo che il novennato di Giorgio Napolitano - e gli ultimi due anni in particolare - hanno consistemente modificato nel senso di una forte propensione all'ingerenza politica. Una storia dalla quale Mattarella pare volersi in parte distaccare, con la promessa che il Presidente "deve essere, e sarà arbitro imparziale".

Promessa che però, forse più significativamente, fa i conti con la realtà di una classe politica pesantemente delegittimata e spesso incapace di gestire con responsabilità la vita pubblica del Paese. Alle forze politice Mattarella ha chiesto allora di collaborare con un chiaro invito: "i giocatori aiutino l'arbitro con la loro correttezza".


Ascolta un estratto del discorso d'insediamento di Sergio Mattarella

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