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1 marzo: migranti in piazza

Giornata di sciopero per la cittadinanza e contro il razzismo istituzionale


di Alessandro Canella
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Va in scena la terza edizione della mobilitazione dei migranti. A Bologna Move Parade da piazza dell'Unità la mattina e presidio in piazza Nettuno al pomeriggio. Temi centrali: diritto di cittadinanza, razzismo istituzionale, tasse sul permesso di soggiorno.

Era il 1 marzo 2010 quando i migranti, in seguito ai fatti di Rosarno, decisero di scioperare per la prima volta in Italia. Da allora le condizioni dei cittadini stranieri non sono migliorate e per questo tornano nuovamente in piazza.
I temi al centro di questa nuova mobilitazione affiancano "vecchie" rivendicazioni contro la Bossi-Fini, che vincola la permanenza nel nostro Paese al lavoro, e contro il razzismo istituzionale dei Cie, a temi nuovi come il diritto di cittadinanza per i figli dei migranti nati in Italia o la contrarietà al balzello di 200 euro per ottenere il permesso di soggiorno.

Il Coordinamento Migranti di Bologna partirà domattina alle 9.00 con la Move Parade da Piazza de l'Unità. A popolare il corteo saranno proprio le "seconde generazioni", i figli dei migranti nati in Italia. “Questi ragazzi non vogliono essere chiamati di seconda generazione perché non sono secondi a nessuno”, spiega Sene Bazil del coordinamento.

Alle 15.30, invece, in piazza del Nettuno si svolgerà un presidio-concerto contro il “razzismo istituzionale”, che si traduce, ad esempio, nei Centri di Identificazione ed Espulsione, lager in cui i migranti vengono rinchiusi senza avver commesso alcun reato penale.


Ascolta l'intervista a Davide del Coordinamento Migranti

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