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Marzabotto, con Pennelli Ribelli nuovo colore alla Memoria

Il festival di street art per ricordare la strage con linguaggi nuovi.


di redazione
Categorie: Storia
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Da oggi a sabato 6 ottobre, nei giorni della strage di Marzabotto, gli street artists Andrea Casciu, Ericailcane, Nemo’s, Kikiskipi, Collettivo FX e Guerrilla Spam realizzeranno dei murales sulla facciata dell'ex cartiera di Lama di Reno. È Pennelli Ribelli, il festival che usa un linguaggio nuovo per fare memoria.

Il nuovo mese dà il via all’inizio dei lavori per il festival di Street Art Pennelli Ribelli dedicato, progettato, realizzato a Marzabotto, alla sua storia e al suo valore simbolico attuale.
In concomitanza con la commemorazione storica dell’eccidio nazifascista del ‘44, ma già per tutta la prima settimana di ottobre si potranno vedere all’opera gli artisti chiamati a dipingere: Andrea Casciu, Ericailcane, Nemo’s, Kikiskipi, Collettivo FX e Guerrilla Spam.
La scelta artistica nasce in primis da una forte amicizia che lega questo gruppo di “artisti ribelli” e in secondo luogo dall’attitudine di tutti ad affrontare tematiche sociali attraverso i propri lavori.

Giulio Campana, uno degli ideatori del festival, spiega ai nostri microfoni come Pennelli Ribelli sia stato “costruito pensando a un “anno zero” delle commemorazioni di Marzabotto” e continua “piano piano queste commemorazioni sentono il passare del tempo, noi abbiamo pensato che ci volesse un linguaggio nuovo con un’attenzione al reale e all’ esistente”. Da qui l’idea di intervenire sull’ex Cartiera di Lama di Reno, una fabbrica che ha dato lavoro agli abitanti della città e ormai in disuso da circa trent’anni.

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIULIO CAMPANA:


Anche nel modo di comunicare si è cercato un collegamento fra la strage di Marzabotto e la Resistenza scegliendo l’immagine di un lupo armato di pennello come simbolo del festival. Un omaggio al “Lupo” Mario Musolesi, soprannome del comandante partigiano della Brigata Stella Rossa, nonché metafora del nuovo modo di voler divulgare la storia e la memoria attraverso l’arte.
“Cercando di dare una nuova vita a questo edificio si cerca anche di reinterpretare la storia in chiave moderna, con tutta la parte legata ai partigiani, ma anche all’evento di Montesole”- spiega il direttore artistico Andrea Casciu e aggiunge: “Ogni artista sicuramente reinterpreterà questa storia e questo luogo in maniera differente”.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANDREA CASCIU:


Dopo il festival ci sono già tante idee al fine di diffondere la memoria storica, da possibili tour a collaborazioni per realizzare serigrafie e progetti artistici legati agli interventi. “Questo è solo l’inizio”, ci spiega l’artista sardo, mostrando la volontà di realizzare anche una seconda edizione di Pennelli Ribelli, “Il comune è stato subito propenso a collaborare con l’associazione, se gli abitanti di Marzabotto rispondono e ci donano i muri noi vorremmo continuare”.

Alex Sabattini, altro ideatore e organizzatore di Pennelli Ribelli sottolinea come l’ idea del progetto nata nel 2017 sia stata portata avanti fin da aprile “con una serie di eventi capillari, perché siamo stati sia Marzabotto che nelle frazioni a raccontare il progetto per poter stare con le persone e far capire cosa succederà”.
Il 6 ottobre prossimo presso il Centro Sportivo Lama di Reno, si terrà la “festa del Lupo” durante la quale sarà possibile vedere i murales realizzati dagli artisti in una giornata all’insegna di laboratori fra cui quello di serigrafia curato da Meniji Produzioni, per passare a momenti più conviviali di gastronomia fino al djset di Godblesscomputer dalle 18.00.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ALEX SABATTINI:


ASCOLTA L'INTERVISTA A KIKISKIPI:


ASCOLTA L'INTERVISTA A COLLETTIVO FX:


Flavia De Marco

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