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Marzabotto: 70 anni, la strage, il futuro e la pace

Il 70° anniversario della Strage di Marzabotto.


di Alessandro Canella
Categorie: Storia
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Tantissime iniziative, diversi linguaggi ed anche una polemica - ora sopita - per l'invito al ministro Mogherini. Marzabotto celebra il 70° anniversario della strage nazista che provocò 770 morti. E alla Scuola di Pace di Monte sole, "la pace non è mai un atto isolato".

Sono passati 70 anni da quella settimana nera per la popolazione di Marzabotto e delle zone limitrofe, quando i civili, soprattutto donne e bambini, pagarono con la vita l'occupazione nazi-fascista durante la Seconda Guerra Mondiale.
770 vittime, persone seviziate e trucidate, un orrore infinito compiuto allo scopo di lasciare libero il terreno ai soldati tedeschi, che erano in ritirata. Gli abitanti di Monte Sole venivano vissuti come un ostacolo, perché tra loro si annidavano partigiani, dunque con cieca freddezza dovevano essere eliminati. Dal 29 settembre ai primi giorni di ottobre si compì la mattanza, che ora tutti ricordiamo come la Strage di Marzabotto.
Nel 70° anniversario di quei fatti, quei Comuni dell'Appennino, che non dimenticano e portano ancora la ferita, hanno organizzato un fitto calendario di celebrazioni. Mostre, teatro, musica, cinema: tanti linguaggi per nutrire la Memoria e, soprattuto, per fare in modo che la Strage di Marzabotto serva da monito, un insegnamento affinché l'efferatezza della guerra e la follia dell'essere umano non abbia a ripetersi.

Nella commemorazione istituzionale, che si svolgerà il 5 ottobre, non sono mancate le polemiche. La scelta di invitare Federica Mogherini, ministro degli Esteri e Alto Rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera e la sicurezza comune, non è piaciuta ai pacifisti, che non condividono le sue posizioni su Ucraina e Medioriente. Uno scivolone che si è risolto grazie alla stessa Mogherini, che ha comunicato che non potrà essere presente a causa di impegni a Bruxelles.
Tra i relatori che saliranno sul palco, a fianco al sacrario dei caduti, ci sarà anche Pierluigi Camilli, sindaco di Pitigliano ma soprattutto padre di Simone, il fotoreporter morto a Gaza, mentre stava documentando un altro orrore, quello dell'operazione "Protective Edge" compiuta da Israele.

Tra le iniziative che guardano al futuro e che tentano di costruire la pace, troviamo quelle organizzate proprio dalla Scuola di Pace di Monte Sole. È qui, ad esempio, che domani si terrà il convegno internazionale "I luoghi, le vittime, i perpetratori. Noi. A 70 anni dagli eccidi di Monte Sole".
È sempre alla Scuola di Pace che, dal 7 al 15 ottobre, si svolgerà un campo internazionale di dialogo tra ragazzi provenienti da diversi Paesi del mondo, spesso in conflitto fra loro. Si tratta di un'iniziativa consolidata per Monte Sole, pensata perché "la pace non è mai un atto isolato".


Ascolta l'intervista a Simone Fabbri ed Elena Monicelli della Scuola di Pace di Monte Sole

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