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Martina Fabbri, condannato l'agente che la colpì

Oggi la pronuncia dei giudici del tribunale di Bologna.


di redazione
Categorie: Movimento, Giustizia
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1 anno e 4 mesi: così il giudice del tribunale di Bologna si sono espressi su Pasquale Bonofiglio, condannato per lesioni gravi, che il 12 ottobre scorso colpì l'attivista del Tpo rompendole 4 denti. Inoltre l'agente dovrà rimborsare le spese legali e quelle mediche.

Dalle nove del mattino un presidio di studenti e attivisti del TPO ha sostenuto Martina Fabbri mentre in un'aula del Palazzo di Giustizia stava avendo luogo l'udienza di rito abbreviato che da lì a qualche ora avrebbe visto l'agente Pasquale Bonofiglio condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione. Oltre alla suddetta pena, il poliziotto dovrà farsi carico di 5 mila euro di spese processuali e 20 mila di spese dentistiche affrontate finora dalla ragazza gravemente colpita sul viso. Un risultato inaspettato che Martina definisce "un piccolo passo verso un sistema migliore, più giusto".  
 
Ma gli attivisti annunciano che non si fermeranno qui. La richiesta di coloro che quel 12 ottobre del 2011 protestavano fuori da Bankitalia è quella di introdurre un codice identificativo sui caschi degli agenti in modo da renderli identificabili. "Tale provvedimento ridurrebbe l'abuso di potere che viene spesso messo in campo dal corpo di polizia", affermano.  
 
Le proteste fuori da Bankitalia, che avvenivano in contemporanea in altre città italiane, avevano l'obiettivo di consegnare una lettera in risposta a quella che Draghi e Trichet avevano inviato qualche mese prima all'Italia. La lettera elencava le misure per uscire dalla crisi che prevedevano gravosi tagli nelle sfere pubbliche, privatizzazioni, svendita del patrimonio nazionale e un ulteriore abbassamento dei salari.  
 
La protesta di allora non si è conclusa e vuole trarre un'ulteriore spinta da questa sentenza che "apre una crepa nell'impunità della polizia", afferma Martina Fabbri al megafono, appena recepita la notizia della sentenza.  
 
Lungo l'itinerario processuale: più di un anno è servito per identificare il poliziotto che spaccò a colpi di manganello quattro denti alla studentessa.
"Continueremo a fare quello per cui ci hanno manganellato o indagato il 12 ottobre: lottare, sorridendo" conclude Martina.
 
Elisabetta Severino


Ascolta l'intervista a Martina Fabbri

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