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Mancano i taxi? Il presidente della Fiera: "Basta chiamare Uber"

La risposta del neo presidente della Fiera che fa infuriare i tassisti.


di redazione
Categorie: Economia
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Nel corso di un incontro con gli albergatori il neo presidente della Fiera, Franco Boni, risponde al problema della carenza di taxi: "basta chiamare Uber". Immediata la risposta dei tassisti: "Le sue sono dichiarazioni sbagliate e senza criterio".

Se durante le grandi Fiere mancano i taxi "basta chiamare Uber". La dichiarazione del neo presidente della Fiera, Franco Boni, non tarda a suscitare l'indignazione dei tassisti bolognesi. Alle pressioni degli abergatori sul tema della cronica mancanza di taxi durante i picchi di presenze ai grandi saloni, Boni ha infatti risposto così:"Sono d’accordo con voi. Vuol dire che durante le manifestazioni si fa una telefonata a Uber e gli si dice che ci servono 5mila macchine per tre giorni. Problema risolto".

Immediata la replica dei tassisti bolognesi, che attaccano Boni. "Le sue sono dichiarazioni sbagliate e senza criterio – ha detto Riccardo Carboni, presidente della coop Cotabo – non sa cosa accade durante le manifestazioni fieristiche. È il caso che si informi, cinquemila auto dove le mette? Il problema non è il numero di taxi a disposizione ma la capacità di spostamento legata al traffico. Durante i saloni le macchine non hanno la possibilità di muoversi e per andare dalla stazione alla Fiera ci si impiega più di 30 minuti. Logico che così i tempi di attesa si dilatino".

Lo scontro tra Uber e i tassisti, a Bologna come nel resto di Italia, dura ormai da tempo. Già a maggio dell'anno scorso una sentenza del tribunale di Milano aveva accolto le denunce dei tassisti, secondo cui l'azienda americana stava facendo concorrenza sleale. Sul sito dell'azienda americana, UberPop viene definito “un servizio di ride sharing e di economia collaborativa, dove l’individuo mette in condivisione il proprio bene (in questo caso l’auto) con chi ha l’esigenza di spostarsi nella città”. La app invia automaticamente le coordinate GPS del cliente al centralino, che calcola in anticipo la tariffa della corsa e la addebita sulla sua carta di credito. Bastano pochi requisiti per fare l'autista Uber: fedina penale immacolata, patente di guida da almeno 3 anni, non aver mai avuto sospensioni di patente, essere in possesso di un'auto intestata e immatricolata non più di 8 anni fa di dimensioni medie o grandi (con almeno 4 posti e in ottime condizioni) ed essere in possesso di una copertura assicurativa per i passeggeri.

Un sistema semplice ed efficace, che ha subito riscosso grande successo, ma secondo i tassisti "UberPop è un'intermediazione dell'abusivismo. Un conto è il libero mercato, un conto è essere in concorrenza con persone che non hanno alcun tipo di qualifica professionale".

Anna Uras


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