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“Mai più martiri del Fisco”

Presidio davanti alle sede bolognese di Equitalia per chiedere più trasparenza nella gestione


di redazione
Categorie: Lavoro, Politica, Economia
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Stamane l’Associazione difesa tributaria ha organizzato un presidio davanti alla sede Equitalia di via Tiarini per chiedere trasparenza nella gestione dei tributi. Tra i partecipanti anche la senatrice M5S Michela Montevecchi  e il presidente del Movimento italiano lavoratori uniti, prof. Paolo Gottarelli.

I momenti di crisi sono quelli che a volte riescono a unire le diverse posizioni, magari cancellando gli interessi particolari in favore di una visione più collettiva. Non sembra però questo il caso della crisi attuale, almeno guardando alla pressione fiscale e alla gestione dei tributi. La senatrice Michela Montevecchi, Movimento 5 stelle, non usa mezzi termini: “La vicenda Equitalia è paradigmatica di una cancrena rappresentata da quel monolite di dirigenti che costituisce una casta di persone legate ad interessi economici potenti, che di fatto sono gli attori delle disuguaglianze che vediamo ogni giorno nel nostro paese”.

Nel mirino delle contestazioni è l’esistenza stessa di Equitalia.  l’Associazione difesa tributaria invoca infatti un interfaccia diretto tra contribuenti e lo Stato in materia fiscale. Questo cancellerebbe lo spazio di manovra degli interessi privati che, attualmente, vedono Equitalia protagonista nel distribuire premi di produzione  per la raccolta delle imposte a dirigenti milionari. Secondo la senatrice “occorre un rinnovamento culturale, la reintroduzione dei valori di onestà e legalità anche attraverso la completa sostituzione di queste classi dirigenziali, che abusano del proprio potere per favorire sempre i soliti noti”.

Un richiamo alle responsabilità oggettive della politica viene invece dal prof. Paolo Gottarelli, presidente del Movimento italiano lavoratori uniti. La preoccupazione maggiore riguarda la situazione sempre più disperata dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese. “Ogni tre giorni si suicidano per motivi economici e fiscali 2 persone. E’ gente che, non potendo pagare le tasse, si vede portare via la casa. Equitalia applica le leggi, e queste persone si vedono applicare un 60% di sanzione. Bisogna immediatamente riformare il fisco italiano. La pressione reale è del 68,5%, per cui un pizzaiolo che ha un reddito di 70-80mila euro subisce una pressione fiscale di questo tipo. Ci sono da prendere dei provvedimenti che io non vedo all’ordine del giorno neanche del nuovo governo Renzi”.

Il Movimento dei lavoratori uniti ha aderito quindi alla Rete Sì Salviamo l’Italia, che, ad oggi, aggrega 1,5 milioni di imprese per 6 milioni di lavoratori, in risposta al sempre crescente bisogno di partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese. Il 28 marzo saranno in piazza a Bologna per manifestare con lo slogan “Mai più martiri del fisco”.


Ascolta l'intervista a Paolo Gottarelli
Tags: Lavoro, Politica

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