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#18M, Blockupy contro l'austerity europea

L'iniziativa dei movimenti contro l'inaugurazione della nuova sede della Bce.


di redazione
Categorie: Movimento
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Foto: Global Project

Blocchi di 5 colori diversi, che hanno dato vita ad azioni e barricate, tentano di contestare l'inaugurazione della nuova sede della Bce a Francoforte, costata 1 miliardo e 300 milioni euro. Gli attivisti dei movimenti sociali provenienti da diversi Paesi dell'Europa, riuniti sotto la sigla Blockupy, contestano così l'austerity. 350 identificati. La corrispondenza di Roberto del Tpo.

La giornata a Francoforte è cominciata molto presto. Alle 4.30 del mattino i cinque blocchi di attivisti dei movimenti sociali riuniti sotto la sigla Blockupy, provenienti da tutta Europa e contraddistinti ciascuno da un colore diverso, hanno iniziato le azioni di contestazione contro l'inaugurazione della nuova sede della Bce nella città tedesca, costata 1 miliardo e 300 milioni di euro. Uno sperpero di denaro che risulta offensivo in epoca di crisi e che rappresenta quindi un simbolo dell'austerity contro cui le istanze sociali si battono.

L'eurotower e la città intera, in realtà, erano già militarizzate dai giorni precedenti, con la presenza di 9800 poliziotti e 28 idranti. L'assalto alla roccaforte dell'austerity, dunque, ha dato vita ad azioni radicali, che hanno comportato la creazione di barricate e di piccoli incendi.
I diversi blocchi hanno seguito differenti percorsi, ma si sono sempre fermati di fronte agli schieramenti di polizia che impediscono l'accesso alla zona rossa, difesa da una tripla transenna, munita di filo spinato.

"Noi facciamo parte del blocco blu - racconta ai nostri microfoni Roberto del centro sociale Tpo di Bologna - Dopo aver bloccato una rotonda per circa un ora, ci siamo mossi per le vie della città, fino a quando siamo stati circondati dai poliziotti, che da alcune ore ci stanno identificando uno ad uno".
I metodi di gestione delle piazze della polizia tedesca, racconta l'attivista, sono molto diversi da quelli italiani, al punto che non si sono registrati particolari scontri.

In realtà il sito Global Project dà informazioni un po' differenti. Secondo una prima valutazione del team di assistenza medica ci sono 13 feriti da manganellate e 87 da pepper spray. Il numero sarebbe in aumento.
Sarebbero inoltre stati allontanati tutti i giornalisti che si trovavano vicino al blocco italiano, alcuni di loro sarebbero stati anche identificati.
Il bilancio parziale parla di 21 attivisti fermati ed oltre 350 identificati.

La giornata, però, non è ancora finita. Nel pomeriggio, infatti, i cinque blocchi si riuniranno in un corteo colorato che attraverserà le strade della città.

Segui la diretta sul sito di Global Project.


Ascolta la corrispondenza di Roberto

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