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Logistica ancora in protesta

Blocchi a Granarolo e Centrale Adriatica.


di redazione
Categorie: Lavoro, Movimento
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Dopo la protesta alla Granarolo di Cadriano, cominciata mercoledì 1 maggio, riprende la protesta ad Anzola nell'Emilia: bloccato il passaggio dei camion-merci, i lavoratori in protesta lasciano passare soltanto i mezzi che riforniscono gli ospedali.

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I lavoratori della logistica continuano a protestare contro le condizioni di lavoro e le trattenute del salario. Già ieri trecento lavoratori si erano trovati in assemblea per organizzare la mobilitazione nazionale del settore, che prenderà vita il 15 maggio.

Ma per un centinaio di lavoratori della Coop Centrale Adriatica si aggiunge anche la sospensione di 16 lavoratori per ragioni disciplinari da parte di Astercoop, la cooperativa che ha in appalto il servizio. Aderenti tutti ai Cobas, sono stati accusati di aver dato vita a dei disordini durante i turni di lavoro. A due lavoratori è stato già confermato che non verrà rinnovato il contratto per i prossimi mesi.

Uno di questi era in quei giorni assente per malattia, un altro non si trovava in Italia. Dai S.I. Cobas si afferma la volontà politica della dirigenza di impedire lo svolgimento consuetudinario dell'attività lavorativa vista l'iscrizione al sindacato, visto che dall'inizio dei blocchi il sindacato di base ha organizzato e sostenuto la protesta.

Dai Cobas si richiede il ritiro di tutte le contestazioni, in particolare di due. Norezine Rachid è stato sospeso per aver creato "disordini e dissidi" all'interno del magazzino: "In data 3 aprile siamo venuti a conoscenza di una serie di insulti ai colleghi, per il 5 il rallentamento del lavoro. Ma lui in quei giorni non c'era, essendo in malattia dal 23 di marzo" fanno sapere dai Cobas.  A testimoniare l'assenza il certificato medico. Il lavoratore si trovava a casa in attesa della visita fiscale e non lavorava in quel periodo visto che  durante lo sciopero nazionale dei S.I. Cobas del 22 marzo, durante il blocco al polo logistico di Anzola, era rimasto schiacciato da un camion. Il 16 aprile, quando Rachid è tornato a lavoro gli è stata consegnata la lettera che riportava la sospensione.

Un altro caso aumenta i sospetti del sindacato di base. Ghabi Fahmi ha ricevuto la lettera di sospensione il 19 aprile, in cui si afferma che Centrale Adriatica sarebbe a conoscenza dell'iscrizione nel registro degli indagati del lavoratore per furto. Lo stesso Fahmi è venuto a conoscenza dell'iscrizione tramite la lettera recapitata dall'azienda.

Inoltre nelle lettere recapitate vengono citati alcuni improperi  in arabo che sarebbero stati utilizzati nei confronti dei vertici aziendali da lavoratori di nazionalità pakistana, che non parlano arabo ma punjabi e urdu.


Ascolta l'intervista a Francesco del Laboratorio Crash

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