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Lo Stato Sociale headliner del 1° Maggio bolognese

Europa e crisi al centro dell'edizione 2014 della Festa dei Lavoratori.


di redazione
Categorie: Lavoro
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In sindacati confederali si preparano a celebrare il Primo Maggio. Europa e crisi al centro delle rivendicazioni politiche. Lo Stato Sociale e Bluebeaters headliner del tradizionale concerto, ma quest'anno c'è anche il teatro con "Come una Perla", messo in scena dalle lavoratrici.

Si parlerà di crisi e, soprattutto, di Europa questo Primo Maggio a Bologna, nel tradizionale appuntamento in piazza Maggiore che, con la presenza già dalla mattinata dei banchetti delle associazioni che operano nel territorio bolognese, vedrà una serie di interventi di varie personalità del mondo sindacale e non.
La parte più festosa, invece, prevede il tradizionale concerto e, quest'anno, lo spettacolo teatrale delle lavoratrici della Perla.

Il concerto vedrà come headliner Lo Stato Sociale, prossimi all'uscita del loro secondo album. Accanto a loro anche Bluebeaters, Fev, Khorakanè ed altri gruppi legati alla città.
"Come una Perla" è invece il titolo dello spettacolo teatrale incentrato sulle vicende delle lavoratrici e lavoratori dello stabilimento che nel 2010 fu travolto da una grave crisi. Il debutto è previsto il 30 aprile all'Auditorium Primo Maggio di Crevalcore alle ore 21. Ideato dai registi Nicola Bonazzi e Lea Cirianni del Teatro dell'Argine, lo spettacolo sarà incentrato sulla storia della fabbrica "Perla" partendo dalla testimonianza delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori che, insieme ai registi, ne hanno ricostruito le vicende a partire dalla fondazione nel 1954, da parte della sarta bolognese Ada Masotti, fino alle vicende attuali, la crisi e la ripresa.
 
Per il segretario provinciale della Cisl Alessandro Alberani, il Primo Maggio 2014 sarà una data molto importante per parlare di lavoro, di crisi, ma soprattutto di Europa, dal momento che alla fine del mese (il 25) si svolgeranno le elezioni per il Parlamento europeo.
Oltre a segnalare il dato allarmante dell'ascesa dei movimenti e dei partiti euroscettici, il messaggio lanciato dal segretario Cisl, a cui fanno eco le dichiarazioni di Nadia Tolomelli (Cgil) e Gianfranco Martelli (Uil) è chiaro: il modo con cui le istituzioni europee hanno gestito la crisi economica va cambiato.
Lo diranno anche Francesco Durante, responsabile delle Politiche europee della Cgil nazionale, e Stefano Zamagni, docente di Economia all'Università di Bologna, che interverranno nel pomeriggio.
 
Dunque basta con un'Europa delle banche, dell'austerità e via libera ad una nuova stagione che restituisca spazio alle politiche sociali, al welfare, ai diritti che, secondo i sindacati, rappresentano l'unico metodo per uscire dalla crisi che ancora pesa in Italia e sul territorio.
Per quanto riguarda l'Emilia Romagna la diminuzione del Prodotto Interno Lordo è stata dello 0,6%, mentre l'aumento della disoccupazione giovanile supera l'8% e le aziende in crisi mettono a rischio 11.000 lavoratori.
 
Michela Sartini


Ascolta le parole di Alessandro Alberani

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