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Domani, sabato 24 ottobre, all’Istituto Beluzzi Fioravanti, va in scena la nuova edizione del “Linux Day”, l’iniziativa per raccontare la libertà del software non proprietario e mostrarne alcune delle infinite possibilità. “Lo usiamo già tutti, ma molti non lo sanno”. Con un sistema operativo Linux lo scandalo Volskwagen non sarebbe capitato. E c’è anche un workshop per insegnare ai bambini come costruirsi un videogioco.

Se le centraline delle auto Volkswagen avessero avuto un sistema operativo Linux, lo scandalo sulle emissioni che ha coinvolto e sta rischiando di mettere in ginocchio il gruppo automobilistico tedesco probabilmente non ci sarebbe stato. È questo uno degli esempi di attualità che Massimiliano Masserelli, presidente di Erlug  (Emilia Romagna Linux User Group) fa ai nostri microfoni per spiegare nel concreto il senso del sostegno al software libero.
Proprio Erlug ha organizzato per domani, sabato 24 ottobre, all’Istituto Belluzzi Fioravanti di Bologna una nuova edizione del Linux Day, la festa degli amanti del software libero.

Dalle 9 alle 17 saranno moltissimi i talk, i workshop e gli appuntamenti rivolti a tutti per scoprire il mondo del software libero. Un mondo che, fino a qualche tempo fa, interessava una nicchia di persone, mentre ora è molto più diffuso di quanto si creda. “Tutti noi, anche se non lo sappiamo, abbiamo a che fare con sistemi operativi Linux – spiega Masserelli – perché è presente nei lettori di libri digitali e nei telefoni e supporti Android”.
Dall’incontro con Renzo Davoli incentrato sull’utilizzo degli strumenti tecnologici con un approccio da autori e non da soli utilizzatori, al riciclo di hardware presentato dagli studenti dell’Istituto, fino al workshop per insegnare ai bambini come costruirsi un videogioco.

I concetti principali che ruotano attorno alla filosofia del software libero, oggi come ieri, sono quelli della libertà dei saperi e degli utilizzi, quindi dell’hacking, ovvero della possibilità di conoscere il funzionamento degli oggetti e di poterli personalizzare e modificare.
“È limitante utilizzare uno strumento solo nei modi che ha pensato per noi il produttore – spiega il presidente di Erlug – Potere avere accesso a quello che, quando era bambino, era il ‘manuale delle istruzioni’, permette di far sviluppare la creatività, l’impegno e anche l’innovazione”.

Per il programma completo del Linux Day clicca qui.