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40 licenziati e i lavoratori salgono sul tetto

La protesta dei lavoratori del San Raffaele si intensifica.


di redazione
Categorie: Lavoro, Movimento, Sanità
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I lavoratori del San Raffaele di Milano si sono visti recapitare 40 lettere di licenziamento, giustificate da un necessario taglio del personale dovuto alla crisi. E dopo l'assemblea dell'Usb di ieri sera hanno deciso di salire sul tetto dell'ospedale. Scontri con la polizia e un bilancio di tre contusi. Ma i lavoratori rimangono a occupare l'accettazione dell'ospedale.

Ieri un'assemblea dei lavoratori e le lavoratrici del San Raffaele, i quali hanno con forza ribadito di non voler accettare il ricatto dei licenziamenti o la proposta dei sindacati confederali, che richiedono la cassa integrazione. Proposta di fatto già rifiutata in termini pratici dall'azienda che ha dato avvio ai licenziamenti, tramite lettere già recapitate ai lavoratori, tra cui ci sono alcuni delegati del sindacato di base.

“Questa è una dichiarazione di guerra mirata - ha dichiarato Riccardo Germani, del coordinamento regionale della Sanità Lombardia dell’ Unione Sindacale di Base - trasformeremo la disperazione di chi perde il posto di lavoro in conflitto agito, esteso e senza spazio alla rassegnazione".

Il licenziamento è stato definito un atto provocatorio "che nulla ha a che vedere con il risanamento dei conti di un'azienda che continua a nascondere il proprio bilancio e che ha in realtà uno scopo chiaramente intimidatorio nei confronti di quei lavoratori che hanno scelto di non cedere al ricatto", come viene specificato dal comunicato del Coordinamento Regionale USB Sanità Lombardia.

"Se Rotelli non è capace di gestire l’ospedale San Raffaele, che è un bene comune, ma riesce solo a tagliare le teste dei lavoratori per fare profitto, noncurante degli interessi della Comunità, anche per questo USB chiede l’immediata cessazione del massacro dei lavoratori e che l’Ospedale San Raffaele sia acquisito dal Pubblico", così conclude il sindacato di base il comunicato infuocato frutto dell'assemblea di ieri.

Per questo i lavoratori sono saliti sul tetto dell'azienda e hanno dato vita a una protesta forte e in cerca di visibilità, per chiedere un tavolo di trattativa con i vertici aziendali, che finora si sono dimostrati non disponibili. La risposta è arrivata stamattina: la polizia ha sgomberato il presidio con un bilancio di tre contusi tra i lavoratori in protesta. Nonostante le forze dell'ordine siano rimaste a presidiare l'edificio, la protesta è andata avanti e i lavoratori hanno tentato di occupare la sala accettazione.


Ascolta l'intervista a Daniela Rottoli, coordinatrice RSU del San Raffaele.

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