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Libia, la base di Sigonella a disposizione dei droni Usa

Nuovi venti di guerra sulla Libia dopo le rivelazioni del Wall Street Journal.


di Alessandro Albana
Categorie: Esteri
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Il governo italiano mette a disposizione delle forze armate Usa la base militare di Sigonella per l'utilizzo di droni da dispiegare nelle operazioni in Libia. L'esecutivo afferma che si tratta di un utilizzo a scopo difensivo, quindi i droni non avrebbero funzioni di attacco. Il ministro Gentiloni esclude che si tratti di un "preludio a un intervento militare" italiano in Libia. Ma secondo Antonio Mazzeo "Gentiloni mente sapendo di mentire. Sono droni killer, imbarcano missili terra-aria".

"Non mi sembra una notizia", commenta il giornalista ed esperto di questioni militari Antonio Mazzeo. Le indiscrezioni del Wall Street Journal che vedono il governo italiano pronto a fornire alle forze armate Usa l'autorizzazione all'utilizzo della base di Sigonella per il decollo di droni in direzione libica, arrivano tardi. E tardi arriva, di riflesso, la conferma dell'esecutivo. "Ormai i droni killer, cioè quelli armati di missili - conferma Mazzeo - operano da Sigonella perlomeno dalla primavera del 2011, quando una batteria della Us Force fu trasferita proprio per operazioni di bombardamento a Misurata e a Tripoli. Mi sembra un modo per edulcorare una pillola amara che dura da almeno cinque anni".

Da anni, infatti, i movimenti antimilitaristi, siciliani e non solo, denunciano il decollo di droni dalla base Usa. Intanto il ministro della Difesa Roberta Pinotti si è affrettata a dichiarare che "i droni armati americani sono pensati per la protezione degli assetti e del personale americano e della coalizione in tutta l'area. Non è una decisione legata ad un'accelerazione sulla Libia". I droni avrebbero dunque, secondo il ministro, funzioni difensive e, come conferma il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni, non rappresentano il "preludio a un intervento militare" italiano il Libia.

"Gentiloni mente sapendo di mentire. Questi droni sono i Reaper e i Predator, sono droni killer, perchè hanno proprio la funzione di imbarcare missili terra-aria" sostiene però Mazzeo. Da parte sua il governo smentisce che l'autorizzazione al decollo di droni avrebbe una copertura generale e sarà, al contrario, conferita di operazione in operazione. Per Mazzeo, però, è difficile crederlo.


Ascolta l'intervista ad Antonio Mazzeo
Tags: Guerra, Libia

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