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Liberty - Uno stile per l'Italia moderna


di William Piana
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Una nuova tendenza ha attraversato il mondo, donando trasversalmente estetiche nuove, un percorso denso di inebriante bellezza. Forlì, Musei San Domenico, dal 1 febbraio al 15 giugno 2014.

Guarda il video e ascolta l'intervista.

"Questa mostra sarà un successo!", chiosa così il suo intervento Antonio Paolucci, figura importantissima che presiede il Comitato scientifico di tale mostra. Naturalmente viene da chiedersi, come mai tanta sicurezza... poi si aprono le porte e l'abbagliante bellezza colpisce senza freni, sì senza freni, una mostra che dona e che impone di donarsi a lei, perchè rapisce i sensi, la quantità di bellezza estetica porta a "volere sempre di più", e non ci si accorge nemmeneno più che si sta passeggiando, ma con lo sguardo, col pensiero, si veleggia a velocità distinte ma bramose di "vedere sempre di più".
Si, è un banchetto che stimola sempre più appetito.
Il Liberty, una corrente nuova, moderna, attraversa l'Europa. In Francia e in Belgio sarà Art Nouveau, Jugendstil nelle zone mitteleuropee e Modern Style in paesi anglosassoni.
Con l'estetica ci si rinnova, lasciando passate ispirazioni che erano imposte nel XIX secolo.
Tante espressioni, pittura, scultura, architettura, tramite la bellezza, una nuova realtà nella vita quotidiana o nel progresso tecnico e industriale, cambiare con un motivo di estetica non di contorno, ma protagonista.
Saranno linee morbide, decorazioni floreali, le opere con la crescita dei mezzi di produzione, saranno in ogni dove, perchè il Liberty sarà importante anche per la diffusione, nell' arredamento di case di nobili o di ricchi possidenti, come in appartamenti di piccoli borghesi. Nell'abbigliamento, la figura femminile sarà centrale, flessuosa e dolcemente incantatrice, da fragile e austera con il Liberty sarà protagonista come icona di piacere e libertà.

Pittura, scultura, arredamento, arte decorativa, nelle sale dei Musei San Domenico, si incontrano per dare un idea di come il gusto e l'estetica Liberty fosse in interazione, fra le espressioni e al contempo nella quotidianità.
Dipinti e sculture di Segantini, Previati, De Carolis, Boldini....le vetrate e i ferri battuti di Mazzucotelli e Bellotto, le ceramiche di Chini, Buccarini, Cambellotti, i Manifesti di Dudovich, Boccioni... questi grandi nomi sono solo alcuni degli artisti esposti, ai Musei San Domenico di Forlì.
Anche la comparazione con gli stranieri, arricchisce ulteriormente una già immensa esposizione; Klinger, Klimt, Von Stuck..

Ricordando l'importante intervento del Prof. Fernando Mazzocca, curatore della mostra, citando la sala dove sono raccolte opere che raffigurano ghiacciai, come un ultimo tentativo di strappare qualcosa di bellissimo, prima di infrangersi contro il tragico e cruentissimo primo conflitto mondiale e gli assolutismi che ne seguirono.

Un'esposizione che lascia meravigliati, che non vuole "strappare", ma che vuole riportare in toto l'importanza della bellezza sempre, e quanto essa sia fondamentale per la serenità.
A Forlì dal 1 Febbraio al 15 Giugno 2014, da non perdere assolutamente.


Intervista a Fernando Mazzocca, curatore della mostra
Tags: Mostra, Arte

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