Radio Città Fujiko»LastMinute

Liberiamo il calcio dai balilla! Il primo torneo di calcetto letterario

Anche il biliardino festeggia la Liberazione


di Mariagrazia Salvador
calcio senza balilla.jpg

Domani a Bologna ci sarà il primo torneo letterario di calcio senza balilla: la competizione a base di biliardino dove si gioca per conquistare più libri possibili

Organizzate da AICS, le partite si svolgeranno a Oz, in via Stalingrado 59, a partire dalle 19,30. Per partecipare è necessario portare un volume a coppia, che darà anche il nome alla squadra. Quindi 1984 lotterà contro Fight Club, Il Manifesto contro Compagno di sbronze e così via.  

In occasione della festa per il settantesimo anniversario della Liberazione anche questo gioco sarà “liberato” dall’accezione fascista legata al suo nome.

“Calcio balilla” deriverebbe dal fatto che i primi biliardini trovarono spazio nei centri per la riabilitazione psicomotoria dei reduci di guerra.

I feriti, che in epoca fascista avevano come gli altri il culto della sportività e dell'agonismo, potevano continuare ad allenarsi col calcetto, di "giovamento all'attività fisica ed ai riflessi”.

I primi esemplari di biliardino vedono la luce in Italia tra gli anni '30 e '40 a firma dell'artigiano Poggibonsi.

Ma il calcio balilla “industriale” si diffuse nel nostro paese dopo il 1949, quando il il marsigliese Marcel Zosso,  creatore dei primi biliardini in serie simili a quelli che conosciamo oggi, esportò la sua attività in Italia. I primi fornitori per la produzione di materie prime e soprattutto dei telai in legno furono dei produttori di casse da morto e nel 1950 la famiglia Garlando, oggi leader mondiale del settore, realizzò il primo di una lunghissima serie.

AICS, col patrocino dell’ANPI e del Quartiere San Donato, ha deciso quindi di celebrare anche con un momento di svago e di aggregazione l’anniversario della Liberazione. Il torneo letterario nasce da un’idea di Giovanni Peresson e si svolge da 5 anni a Roma, presso la libreria Giufà.

Le partite inizieranno domani, martedì 21 aprile, nel cortile esterno di Oz. E’ ancora possibile iscriversi attaraverso la pagina facebook dell’evento https://www.facebook.com/events/445867752236045/ 

Oltre al torneo si susseguiranno dalle 18 anche le altre iniziative legate alla commemorazione:

  1. Storie di partigiani: proiezioni di documentari e mostra fotografica "Il filo rosso della memoria",
  2. “Altre resistenze”: proiezioni documenti video dall'America latina, a cura di Barrio Latino. 
  3. Grigliata di autofinanziamento, zuppa della Resistenza e mojito, vino, sangria con DJ Set Rebel Glitter, Post Punk 80s/ Revival.
  4. Voci e canti delle donne partigiane: intervento di teatro attivo sulle testimonianze e i racconti dei Gruppi di Difesa delle Donne, a cura di Associazione Humi e con la partecipazione di Silvia Cavalieri (voce) e Hugo Venturelli (chitarra).
  5. Concerto di Afrobeat: LSA – Laboratorio Sociale Afrobeat.

Un solo grido per tutti: NON SI FRULLA!


Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]