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Legalizzazione cannabis, presentato il disegno di legge

La proposta di legge, presentata alla Camera, è firmata da 218 parlamentari bipartisan.


di Andrea Perolino
Categorie: Politica
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Sono oltre duecento i parlamentari di diversi schieramenti favorevoli alla legalizzazione della cannabis in Italia. Il disegno di legge, frutto del lavoro dell'Intergruppo guidato da Benedetto Della Vedova, è stato presentato oggi alla Camera.

"Il Parlamento sembra ben orientato, siamo a un buon punto". Giovanni Paglia, deputato di Sel, è fiducioso rispetto alla possibilità che anche in Italia si arrivi alla legalizzazione della cannabis. È stato presentato oggi alla Camera il disegno di legge sottoscritto da 218 parlamentari bipartisan. Dallo scorso marzo, l'intergruppo parlamentare guidato dal senatore e sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova è al lavoro per mettere a punto i dettagli di una legge che apra la strada alla depenalizzazione del consumo di cannabis in Italia. L'idea è quella di affidare allo Stato il monopolio sulla commercializzazione della cannabis e dei suoi derivati, oltre a consenire la possibilità di coltivarla in forma privata - fino a 5 piante - o in forma associata, dando vita a dei "Cannabis Social Club" sul modello spagnolo: un'associazione formata da non più di 50 soci ognuno dei quali può coltivare e mettere in comune un massimo di 5 piante.

"È significativo che per la prima volta sotto questa legge ci siano le firme di deputati di tutti i gruppi, da Sel al Pd, al M5S - sottolinea Paglia - Interveniamo in un momento in cui a livello internazionale c'è un cambio di rotta nei confronti delle politiche sulla marijuana, come dimostrano gli Stati Uniti". Se il contesto internazionale è favorevole, così come di buon auspicio è lo schieramento trasversale che ha promosso la proposta di legge, l'iter parlamentare dovrà vincere le resistenze di chi si oppone alla legalizzazione della cannabis.

Contrario al provvedimento è il leader leghista Matteo Salvini, che si è detto invece "favorevole alla regolamentazione della prostituzione (come se le due cose si escludessero ndr) perché fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì". Affermazioni che il deputato di Sel Paglia liquida con una battuta: "Potrei dire che Salvini è la dimostrazione vivente che anche l'alcool fa male a volte, sebbene non sia vietato. Per altro anche la Lega è divisa - sottolinea Paglia - ricordo che Maroni si dichiarò favorevole alla legalizzazione".

Una legge che potrebbe significare una vera svolta per le politiche sulle droghe leggere, oltre ad assicurare entrate fiscali allo Stato e sottarre profitti alle mafie: "Noi stimiamo entrate pari a circa 6-7 miliardi per lo Stato - fa sapere Paglia - Sono risorse che ci piacerebbe destinare al finanziamento di uno strumento indispensabile come il reddito minimo. Bisogna poi considerare tutto l'indotto che deriverebbe dalla legalizzazione e che genererebbe a sua volta altre entrate, per non parlare delle minori uscite dovute all'imponente apparato repressivo che abbiamo".


Ascolta l'intervista a Giovanni Paglia

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