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Le lanterne galleggianti che ricordano Hiroshima

Domani la cerimonia "Il Sole di Hiroshima" per ricordare l'olocausto nucleare.


di Alessandro Canella
Categorie: Storia
lanterne nipponica.JPG
Un momento della cerimonia delle lanterne galleggianti

Domani sera, 6 agosto, al parco del Cavaticcio "Il Sole di Hiroshima", la cerimonia delle lanterne galleggianti per ricordare il 69° anniversario dell'olocausto nucleare e raccogliere fondi per due scuole, una italiana e una giapponese, distrutte dai terremoti.

Era il 6 agosto del 1945 quando l'aviazione statunitense sganciò la bomba atomica su Hiroshima. Tre giorni dopo la stessa sorte toccò a Nagasaki. A morire, complessivamente, furono più di 250mila persone, mentre molte si ammalarono successivamente per le conseguenze delle radiazioni.
A 69 anni da quell'olocausto nucleare, anche Bologna celebrerà la memoria con una suggestiva cerimonia che si svolgerà domani, giorno dell'anniversario, dalle 19.30 al parco del Cavaticcio.

"Il Sole di Hiroshima" è il titolo della cerimonia di lanterne galleggianti, tōrōnagashi in giapponese, un rituale appartenente alla tradizione nipponica generalmente celebrato in occasione della festa dell'Obon, dedicata al culto degli antenati. L'iniziativa fa parte di "Nipponica", il festival di cultura giapponese organizzato dall'Associazione Culturale Symballein e, oltre alla cerimonia, prevede una rappresentazione teatrale e un'iniziativa di solidarietà.

Ad andare in scena sarà lo spettacolo “Le occulte e le future cose - Tra Oriente e Occidente il sogno, passato, di ogni domani”, tappa conclusiva della rassegna Scena Solidale, promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e da Emilia Romagna Teatro Fondazione - ERT, finalizzata a sostenere le comunità emiliane colpite dal terremoto del maggio 2012. La regia sarà di Claudio Longhi, già vincitore, con “La resistibile ascesa di Arturo Ui”, del premio ANCT come spettacolo dell'anno nel 2011 e del premio speciale Ubu 2013 con “Il ratto d'Europa”.

Memoria e solidarietà, dunque, perché l'intero ricavato della serata sarà destinato in egual misura a sostegno di due differenti progetti di beneficenza, capaci di intrecciare i destini di Giappone e Italia. Una metà delle donazioni raccolte sarà infatti devoluto a favore dell'Associazione Giapponese Watanoha Smile, impegnata nella ricostruzione della scuola di Watanoha (Ishinomaki), distrutta dal terremoto e dallo tsunami che hanno tramortito il Giappone nel marzo 2011, mentre la restante metà sosterrà il ripristino della Scuola Materna Statale “Montessori” di San Felice sul Panaro (Modena), danneggiata dal sisma del maggio 2012.

Per ulteriori informazioni: www.nipponica.it

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