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Nuovo attacco del papa a matrimoni gay, aborto ed eutanasia che sarebbero “ferite alla pace”. Grillini: “Sempre la stessa zuppa, ma sono minoranza nel mondo occidentale”.

Eutanasia, aborto e matrimoni gay sono gravi minacce per la pace, che non è un sogno, ma una realtà possibile se si combattono gli egoismi e le intolleranze. È il pensiero di Benedetto XVI a cui, evidentemente, non sono andati giù i provvedimenti presi da Francia, Stati Uniti e Spagna a proposito delle unioni civili.
Il papa pronuncerà queste parole in un’occasione importante, la Giornata Mondiale della Pace del prossimo primo gennaio, e colpisce come in questa occasione il pontefice abbia scelto parole che sembrano piuttosto benzina sul fuoco.

A replicare a Ratzinger è Franco Grillini, presidente di Gaynet ed esponente di Diritti e Libertà. “Quella del papa è sempre la stessa zuppa – afferma Grillini – avrà detto le stesse cose già un milione di volte”. La novità, secondo il leader storico del movimento omosessuale, è che rispetto a dieci anni fa la Chiesa cattolica è diventata minoranza nel mondo occidentale.
A testimoniarlo sono la Francia, dove il presidente François Hollande ha vinto le elezioni e ora sta introducento i matrimoni omosessuali, e gli Stati Uniti, dove le unioni di persone dello stesso sesso hanno superato il test referendario.

“È bizzarro – osserva Grillini – che Benedetto XVI abbia scelto quelle parole in occasione della Giornata della Pace, concetto che invece richiederebbe dialogo, tolleranza e accettazione delle diversità”. Il pericoloso effetto potrebbe invece essere, secondo il presidente di Gaynet, un’ulteriore legittimazione dell’omofobia: “Dire che i matrimoni gay sono pericolosi darà nuova linfa a chi si rende responsabile della violenza ai danni degli omosessuali”.

Sullo scenario italiano, anche a fronte delle recenti aperture al centro del segretario Pd Pierluigi Bersani, Grillini (che è anche esponente di Diritti e Libertà che vuole collocarsi nel centrosinistra) è ottimista: “Potrebbe non essere un male se tutte le componenti democristiane si riunissero in un solo partito. Quando la Dc era al 42% ottenemmo l’aborto e il divorzio. Il problema è nato quando gli esponenti cattolici si sono sparpagliati in tutti i partiti”. Se si riunissero, secondo Grillini, otterrebbero il 15% dei consensi e “questo vuol dire che l’85% degli italiani è laico”.