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Le bugie sulla "zona rossa" hanno le gambe corte

Le misure di sicurezza per il vertice e la protesta dei dissidenti.


di redazione
Categorie: Ambiente
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Prima le promesse di un "vertice aperto", poi la zona rossa per consentire la cena di gala, poi il dietrofront: salta la cena in centro e salta la zona rossa. L'organizzazione per il vertice dei G7 Ambiente a Bologna sembra contraddistinta da molta improvvisazione.

È passata appena una settimana da quando il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti aveva assicurato che quello del G7 Ambiente di Bologna "non sarà un vertice blindato". Il ministro aveva annunciato che la volontà era quella di "interferire al minimo" con la vita della città nelle giornate dell’11 e 12 giugno. "Non ci saranno zone rosse", aveva sostenuto il prefetto Matteo Piantedosi al termine del vertice sulla sicurezza dello scorso 31 maggio.
Ieri, però, sono state annunciate misure che smentivano quelle parole. Nel pomeriggio di domenica 11 giugno il centro cittadino sarebbe dovuto essere trasformato in una maxi-zona rossa, con divieto anche al transito pedonale.

L'ordinanza comunicata dal Comune, "su richiesta della Questura" si giustificano da Palazzo D'Accursio, prevedeva un divieto di transito, anche ai pedoni, per una vasta area che comprendeva quasi tutto il centro cittadino.
A Coalizione Civica i divieti suonavano più come uno strumento per zittire il dissenso del controvertice ambientalista, che come misure di sicurezza. Alle 15.00 di domenica, infatti, dal parco 11 settembre partirà il corteo di G7M - Ambiente alla base, non al vertice, che avrebbe voluto attraversare il centro cittadino e portare i propri contenuti.
"Se davvero le misure fossero giustificate dall'allerta terrorismo - sostiene ai nostri microfoni il capogruppo di Coalizione Civica, Federico Martelloni - non si sarebbe organizzata una cena di gala nel cuore cittadino ad alta densità abitativa".

Oggi il clamoroso dietrofront: niente cena di gala in centro, ma spostata all'Hotel Regency, e niente zona rossa. Lo ha deciso il comitato per l'ordine pubblico che, su input del prefetto Matteo Piantedosi, ha ritenuto troppo impattante sulla cittadinanza il divieto di transito totale. *
La nuova decisione ha avuto il plauso del sindaco Virginio Merola e il rammarico del ministro all'Ambiente Gianluca Galletti.


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