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Le bugie di Veronesi sugli Ogm

Dopo aver difeso il nucleare, il professore ora difende gli ogm.


di Alessandro Canella
Categorie: Ambiente
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L'oncologo ha difeso il Golden Rice, un riso geneticamente modificato che sarebbe in grado di curare la cecità. Peccato che per avere effetto, occorerebbe mangiarne 9 kg al giorno. La campagna strisciante di rivalutazione degli ogm prepara il terreno ad Expo 2015.

Dopo aver sostenuto l'energia nucleare, fortunatamente stoppata da un referendum anche sulla scia del disastro di Fukushima, il celebre oncologo Umberto Veronesi si lancia in un'altra campagna controcorrente, quella di sostegno agli organismi geneticamente modificati.
Per capire meglio di cosa stiamo discutendo, bisogna analizzare contro quale corrente si schiera Veronesi, se quella dell'arretratezza o quella del buon senso e dell'alternativa a questo modello di sviluppo.
È un vizio tutto italiano quello di ospitare sulla stampa le opinioni di blasonati professori ed ergerli a mentori assoluti, senza fare un'operazione che è alla base del lavoro giornalistico in altri Paesi: il fact checking, ovvero la verifica di quanto le affermazioni di questa o quell'altra persona siano vere, provabili, incontrovertibili.
Se ci abituassimo a farlo, scopriremmo cose interessanti e spesso smonteremmo anche le tesi di pluri-titolati professori.

Lunedì scorso sul quotidiano La Repubblica è apparso un articolo in cui Veronesi difendeva il biotech in campo alimentare, arrivando a sostenere che la ricerca genetica sugli alimenti ha elaborato una varietà di riso, il cosiddetto Golden Rice, che curerebbe, o almeno contribuirebbe a prevenire, la cecità delle persone malnutrite del pianeta.
Può un riso che cura la cecità essere inviso a qualcuno? Davvero c'è qualcuno di così crudele ed ideologico da privare i poveri bambini africani di un alimento modificato geneticamente che darebbe loro la possibilità di non perdere la vista?
È abbastanza sottile il pietismo vestito con panni scientifici che Veronesi ha utilizzato per il suo gigantesco spot agli ogm. Peccato che, proprio nel campo della scienza, l'oncologo abbia detto una bugia bella e buona.
Proprio come l'ortolano che vuole venderti le arance, promettendo incredibili effetti contro il raffreddore grazie alla vitamina C - quando sappiamo che occorrerebbe mangiarne quintali perché risultino efficaci - allo stesso modo Veronesi vuole farci credere che il riso possa prevenire la cecità.

A rispondere al professore, però, è stato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, che ha fatto osservare una semplice e fondamentale regola della nutrizione.
"Per raggiungere il fabbisogno quotidiano di vitamina A - scrive Ferrante - un essere umano dovrebbe mangiare ben 9 kg di Golden Rice cotto al giorno (3,6 kg se crudo). Se in effetti il riso Golden Rice è stato arricchito con betacarotene, il precursore della vitamina A, è assurdo sostenere che possa addirittura debellare la cecità dei nascituri da genitori sottoalimentati".
"La malnutrizione è figlia di una dieta povera e sbilanciata, ammesso e non concesso - conclude il direttore di Legambiente - che un adulto (si pensi un po' a un bambino) possa mangiare una quantità simile di riso, non si risolverebbe la carenza di proprietà proteiche e lipidiche appropiate cui l'assorbimento di betacarotene avrebbe bisogno".

Basterebbero queste parole per far perdere ogni credibilità a Veronesi, ma noi non ci accontentiamo. Cosa spinge un professore arrivato e riconosciuto a mettersi in gioco in modo così grossolano?
Per quale motivo anche la senatrice a vita Elena Cattaneo si è spinta, sempre sulle pagine di Repubblica, in una battaglia analoga?
Una prima risposta a questi quesiti ci viene offerta dall'interessante intervista realizzata dal nostro Francesco Ditaranto a Federica Ferrario di Greenpeace Italia, che ci ricorda come si avvicini l'appuntamento di Expo 2015, incentrato proprio sul tema del cibo. Un'occasione ghiotta per le multinazionali dell'ogm e le loro relative lobby per fare pressioni sui governi europei ed indurli ad allentare, se non rimuovere, i vincoli in materia.

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