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Lavorare in Coworking: la soluzione per lavoratori freelance e aziende


di redazione
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Nasce nel Nord Europa e ultimamente si sta diffondendo a macchia d’olio anche in Italia. Parliamo del coworking, ovvero della tendenza a lavorare in spazi condivisi: una modalità di lavoro che porta molti vantaggi. Soprattutto per coloro che svolgono da casa la propria professione o per chi viaggia spesso e ha la necessità di uno spazio momentaneo all’interno del quale lavorare.

Il coworking è anche un autentico incubatore che vede la presenza di aziende, di team coesi e di start up che lavorano gomito a gomito, condividendo le proprie risorse e persino le proprie idee, per crescere insieme.

Come aprire uno spazio in Coworking?
Adibire uno spazio per il coworking è davvero molto semplice. Basta possedere un locale abbastanza grande da fungere da “ufficio collettivo” e attrezzarlo al meglio, prevedendo diverse postazioni computer, punti ristoro, scrivanie e sedie, telefoni e qualsiasi altra componente che pensiate possa risultare indispensabile per un individuo che ha necessità lavorative. Poi, ovviamente, il protagonista di uno spazio in coworking è sempre Internet, che in questo caso si può installare approfittando delle proposte di Vodafone che riguardano l'adsl per partita iva , grazie alle quali usufruire di un prezzo molto concorrenziale e, allo stresso tempo, godere di una velocità elevata di navigazione tale da permettere a tutti di utilizzare internet al meglio. Infine, dal punto di vista amministrativo, per aprire questo spazio di lavoro bisognerà possedere la partita Iva e inquadrare il locale a struttura condivisa.

Lavorare in Coworking: quali vantaggi?
Il primo vantaggio di uno spazio in coworking è naturalmente pratico, perché come abbiamo appena visto il lavoratore può contare su un ambiente totalmente attrezzato. Inoltre anche da un punto di vista di costo è piuttosto conveniente poiché un ambiente in coworking è disponibile con una modalità di affitto particolarmente fluida, che può andare da poche ore a settimane intere. Di fatto, è come avere un proprio ufficio a tempo. Infine, il coworking consente di lavorare in compagnia di altre persone, di stringere relazioni con loro ma al tempo stesso mantenendo la privacy del proprio lavoro: non è un caso che le migliori idee nascano proprio dalla condivisione in questi spazi e, di conseguenza, dalla condivisione vicendevole di esperienze e know-how.

Toscana: la Regione agevola il Coworking
In Toscana, è stata la stessa Regione ad impegnarsi nella creazione di una vera e propria lista degli spazi (ben 35) ufficialmente adibiti al coworking e non si è certamente limitata a questo. Nell’ambito dell’iniziativa “Giovanisì”, la regione Toscana ha anche promosso la possibilità di richiedere dei voucher per coprire totalmente o parzialmente le spese per l’usufrutto dei suddetti spazi, per un tetto massimo di 4.000 euro. Il fondo ospiterà circa 310.000 euro e consentirà ai giovani freelance e alle start up di ammortizzare le spese relative a questa particolare modalità di lavoro: il motivo? Il coworking viene visto come un’opportunità per il lancio di nuove idee innovative e per l’inserimento di molti lavoratori nel tessuto professionale.


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