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La protesta dei "ferraioli" rom a Torino

Oltre un centinaio di Rom protestano contro il decreto che impedirebbe il recupero del ferro dai cassonetti.


di redazione
Categorie: Movimento, Migranti
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A Torino un centinaio di rom sono scesi in piazza martedì 6 marzo per protestare contro una circolare che  impedisce la raccolta e il riuso dei materiali ferrosi.

Lo scorso 14 dicembre la Provincia di Torino aveva emanato un provvedimento vietando alle aziende che recuperano, riciclano e smaltiscono materiali ferrosi di acquistare dagli ambulanti.

A seguito della misura le forze di polizia hanno effettuato una serie di controlli a catena, sequestrando carichi e furgoni. Una misura discriminatoria spiega Carla Osella, presidente dell’associazione AIZO , l'associazione italiana zingari oggi, che rischia di mandare sul lastrico decine di famiglie che da anni basano la loro principale fonte di reddito sul recupero del ferro.

In Italia, spiega Osella, dalla Sicilia a Bolzano sono moltissime le persone che lavorano come "ferraioli". L’attività viene spesso ostacolata da provvedimenti e norme locali ma consente il recupero di tonnellate di materiale destinato alle discariche o allo smaltimento in siti abusivi.

Il decreto Ronchi sui rifiuti del 1997, scrive l’AIZO, aveva come fine principale quello di ridurre la produzione di rifiuti e di incentivarne il recupero e il riciclaggio, ma con il passare degli anni la normativa è diventata sempre più complessa, mentre disposizioni come quella del comune di Bolzano ha incentivato questa raccolta, che evita spesso lo scarico abusivo di materiale ferroso da parte delle industrie.


Ascolta l'intervista a Carla Osella, presidente dell’associazione AIZO

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