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La polizia entra a Piazza Taksim - Diretta Streaming

Il blitz delle forze dell'ordine in mattinata si trasforma in guerrilla.


di redazione
Categorie: Movimento, Esteri
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Agenti in tenuta antisommossa per rimuovere le barricate. Il grosso dei manifestanti resta radunato al parco Gezi. Il governatore assicura che non ci saranno violenze ma già stamane dalle otto scontri e uso di lacrimogeni e idranti. In contrasto le dichiarazioni del premier Erdogan: “Ci sarà tolleranza zero contro le proteste”.

Lo sgombero di questa mattina ha riguardato soltanto la Piazza, molti attivisti si sono rifugiati all'interno del Gezi Park, dove si trova l'altro presidio. Il tutto è cominciato intorno alle sei: le forze dell'ordine arrivate con i blindati, hanno sgomberato le barricate intorno alla piazza, senza però sgomberare il presidio all'interno del parco.

Le intenzioni di del governo, esplicitate anche dalle dichiarazioni del governatore di Istanbul Huseyin Avni Mutlu, sarebbero quelle di confinare la protesta all'interno di Gezi Park. "La nostra intenzione è di rimuovere i cartelli e le immagini dalla piazza. Non abbiamo altri obiettivi - ha detto il governatore, rivolgendo il discorso ai manifestanti - Non toccheremo assolutamente nessuno a Gezi Park e a Taksim".

Le prime violenze si sono però registrate in mattinata e già dalle 8 (ora locale, le sette in Italia) la piazza appariva per buona parte sgomberata. La guerrilla è ancora in corso: da GeziRadyo , la radio gestita dagli attivisti della piazza, arriva la notizia dell’uso di pallottole di gomma da parte della polizia contro i manifestanti. Gli scontri vanno avanti, si prevede che potrebbero continuare anche durante la notte. Intanto la polizia ha arrestato 73 avvocati difensori di alcuni attivisti che hanno partecipato alle proteste dei giorni scorsi.

Smentita la notizia dell'incontro tra il premier Erdogan e i rappresentanti di #occupygezi. Il premier ha comunque ribadito la prosecuzione del taglio dei 600 alberi ed è tornato su toni perentori: “Ci sarà tolleranza zero contro le proteste”. I lavori potrebbero già cominciare giovedì.

Intanto a Bologna Usb, Associazione Controcorrente, CSA Lazzaretto, PCL Sez. Bologna, Rete dei Comunisti Bologna hanno organizzato per questo pomeriggio alle 17 in Piazza Nettuno un presidio in solidarietà  al popolo turco in rivolta, "per chiedere la fine della repressione e il riconoscimento della piena libertà di manifestazione in Turchia".

Gli attivisti dalla piazza hanno attivato un servizio di streaming video per seguire in tempo reale quello che succede a Taksim.


Ascolta l'intervista a Francesco Olivo del Coordinamento Giovani della Rete dei Comunisti

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