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La miniera occupata dalle donne del Sulcis, "resistere per non morire"

Continua l'occupazione della miniera di Monteponi da parte di 37 lavoratrici IGEA


di Francesco Ditaranto
Categorie: Lavoro
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37 dipendenti Igea, il consorzio di bonifica delle aree minerarie sarde, sono asserragliate in una ex-miniera di zinco per reclamare il loro diritto al lavoro. La battaglia non è soltanto per uno stipendio, ma per una provincia, il Sulcis Iglesiente, che sta morendo di disoccupazione.

Il Sulcis Iglesiente è una provincia sarda. Conta 120 mila abitanti. I disoccupati sono 40 mila, 5 mila i cassaintegrati. Basterebbe questo a comprendere perchè, dalla terra che fu la patria dell'alluminio e in generale dell'estrazione mineraria, giunga oggi il grido di dolore e dignità di 37 donne, impiegate del consorzio Igea, che occupano da venerdì una galleria della antica miniera di zinco di Monteponi.

Sono 37, si diceva, e reclamano gli stipendi mai pagati, ma non solo. Queste donne, che col volto coperto vivono tra umidità, freddo e grate di ferro, reclamano soprattutto la dignità del loro lavoro, quella che si acquista, appunto, lavorando. La vicenda del consorzio Igea, fortemente voluto dalla Regione Sardegna, ha i caratteri tipici della promessa non mantenuta. L'Ente, che avrebbe dovuto occuparsi della bonifica e del rilancio delle miniere sarde, ha perso, tra cattiva gestione e burocrazia, ogni slancio operativo, sino a diventare insolvente anche nei confronti dei suoi stessi lavoratori. Per questo 37 donne stanno occupando simbolicamente la miniera, sorrette dalla solidarietà di tutta l'isola, con in testa i cassaintegrati dell'Alcoa.

Ma l'impressione è ci sia molto più che 37 posti di lavoro in gioco in questa vertenza. Quello che il coraggio delle operaie trasmette è la voglia di non morire di disoccupazione. La Sardegna è stata abbandonata, e ormai lotta anche solo per gli ammortizzatori sociali. Si ha la sensazione netta che l'occupazione della miniera sia l'occupazione di un'intera isola, che "ha lo sguardo amaro degli uomini che hanno perso la loro dignità perchè non sono più in grado di portare il pane a casa" dice Claudia Mariani, moglie di un operaio Alcoa in cassa integrazione. La miniera di Monteponi rappresenta un'isola che sta morendo di disoccupazione.


Ascolta l'intervista a una delle lavoratrici occupanti

Ascolta l'intervista a Claudia Mariani

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