Radio Città Fujiko»Notizie

La mamma di Aldro a processo per diffamazione

Oggi la prima udienza per la querela dell'ex pm Guerra a Patrizia Moretti.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Società
patrizia_moretti.jpg

Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi, insieme a giornalisti e direttore de "La Nuova Ferrara" a processo con l'accusa di diffamazione per aver criticato l'operato dell'ex pm Mariaemanuela Guerra. Moretti: "Sono tranquilla, ma ne avrei fatto a meno". L'avvocato difensore: "Difficile sostenere l'accusa".

Dopo essere stata parte lesa in quanto mamma di Federico Aldrovandi, il ragazzo di Ferrara ucciso da 4 agenti di polizia condannati per omicidio colposo, ora Patrizia Moretti ritorna in tribunale nelle vesti di imputata. Insieme a lei anche i giornalisti e il direttore de "La Nuova Ferrara", il quotidiano estense che seguì la vicenda fin dal principio.
Sono accusati di diffamazione per aver criticato l'operato del primo pm che seguì il caso, la dottoressa Mariaemanuela Guerra, che si è sentita lesa nell'onore ed ha sporto querela.

In occasione della prima udienza, che si celebra oggi, l'avvocato difensore della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, mette in dubbio le basi sulle quali sono state formulate le accuse: "Ovviamente io non sono il giudice, ma se fossi il pm farei fatica a sostenere la tesi della diffamazione".
La stessa Moretti si dice tranquilla per il processo che l'attende, ma confessa che, dopo tutto il calvario subito in seguito all'uccisione di Federico, avrebbe volentieri fatto a meno di affrontare questo nuovo round.

La vicenda nasce quel tragico 25 settembre del 2005, quando la dottoressa Guerra, allora pubblico ministero, non si recò sul posto dove era morto Federico per le prime indagini. Seguirono delle polemiche per le critiche espresse sia da Patrizia Moretti che dai giornalisti per l'eccessiva lentezza dell'inchiesta, fino a quando cambiò il pm e al posto della Guerra arrivò Nicola Proto, che portò avanti il caso fino alla condanna dei 4 agenti.

Il capo di imputazione è duplice: la prima ipotesi di reato riguarda le dichiarazioni di Patrizia Moretti che, citando testualmente le affermazioni dell'ispettore capo Pirali, affermò che il fascicolo sul caso Aldrovandi era vuoto. La seconda ipotesi di reato riguarda il riferimento ad un procedimento disciplinare ordinato dal Csm nei confronti della Guerra (poi assolta) che poteva portare al suo trasferimento. "In realtà si trattava di una misura di incompatibilità ambientale - spiega l'avvocato Anselmo - quindi dal punto di vista formalistico un procedimento amministrativo e non disciplinare". Anche in questo caso a Patrizia è contestata la diffamazione per le affermazioni fatte. "Di certo non un fu un provvedimento premiale - commenta il legale - e anche in questo caso Moretti fece riferimento ad una dichiarazione fatta da altri, in particolare del procuratore capo Rosario Minna".


Ascolta l'intervista all'avvocato Fabio Anselmo

Ora in onda

Musica, informazione e rubriche all'ora di pranzo in compagnia di Mingo dj.

Palinsesto

Lunedì | Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì | Sabato | Domenica

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]