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La battaglia di Atlantide contro lo sgombero

Presidio a Palazzo d'Accursio e consegna di lettere al Consiglio comunale.


di redazione
Categorie: Movimento
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Dopo l'avviso di sfratto fatto recapitare da Comune e Quartiere lo scorso 1 aprile, Atlantide fa sentire la propria voce con un presidio sotto Palazzo d'Accursio. I gruppi che occupano il cassero di Porta Santo Stefano hanno poi consegnato in Consiglio comunale le lettere contenenti i messaggi solidali ricevuti.

Poco meno di una settimana fa, Atlantide si è trovata a fare i conti con un pesce d'aprile che tutto era tranne che uno scherzo. La lettere del Comune informava lo spazio autogestito che entro un mese di tempo lo sgombero del cassero di Porta Santo Stefano sarebbe diventato esecutivo. Per questo motivo, i gruppi femministi, lesbici, gay, queer e punk, che da 15 anni si impegnano in forme di autogestione e autorganizzazione, hanno deciso nel primo pomeriggio di oggi di manifestare e rivendicare le proprie idee davanti a Palazzo d'Accursio.

"Siamo venuti a informare il Consiglio comunale che Atlantide resta dov'è - spiega Alessia del Laboratorio Smaschieramenti - quello che siamo venute a dire è che Atlantide è uno spazio autogestito, occupato da 15 anni, e la nostra logica non è quella dell'associazionismo o dei bandi, la nostra legittimità a stare lì non viene da processi burocratici ma da processi politici dal basso".

E proprio per fare sentire la propria voce all'Amministrazione, il nutrito gruppo di Atlantide si è presentato in Consiglio comunale, con cartelli e le lettere di solidarietà ricevute contenenti attestati di stima e affetto, nonché le ragioni per le quali Atlantide non può essere sgomberata. Sono "centinaia i messaggi che ci sono arrivati da collettivi, gruppi e singoli da tutta la città, che manifestano la loro solidarietà e il loro amore per Atlantide - fa sapere Alessia - ed è quello che ci legittima a rimanere lì".

La prossima occasione per ribadire che Atlantide "si muove per restare dov'è" sarà venerdì prossimo, 11 aprile, alle 18 in Piazza Re Enzo, per "rendere visibile alla città tutto il sostegno ad Atlantide, che è un sostegno al principio dell'autogestione".

Andrea Perolino


Ascolta l'intervista ad Alessia
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