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L'odg della discordia, Merola e Sel contro la fronda interna del Pd

Sel: "a rischio l'alleanza col Pd". Merola: "Remano contro di me, decidano se dimettersi"


di Andrea Perolino
Categorie: Politica
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Un ordine del giorno del gruppo Pd in consiglio comunale punta il dito contro gli assessori Malagoli e Frascaroli, dopo le loro dichiarazioni sul divieto di dimora emesso contro Gianmarco De Pieri del Tpo. Merola si dice d'accordo ma attacca la fronda interna al Pd: "L'odg era contro di me. Decidano se stanno nel Pd o trovino un'altra collocazione". Sel va su tutte le furie e avverte: "l'alleanza per il 2016 è in discussione".

Bufera all'interno del gruppo consigliare del Pd e nella coalizione di governo sotto le Due Torri. Un ordine del giorno presentato oggi dal gruppo Pd, in cui si ammoniscono gli assessori Amelia Frascaroli e Riccardo Malagoli per le loro dichiarazioni sul divieto di dimora emesso contro Gianmarco De Pieri del Tpo, ha scatenato reazioni piccate su più fronti. Dapprima è Sel a intervenire a fianco dei due assessori in quota vendoliana, parlando di rischio alleanza per le elezioni comunali del 2016.

In un secondo momento si fa sentire il sindaco Virginio Merola, che se da un lato sottoscrive l'odg sul caso De Pieri, dall'altro si scaglia duramente contro la fronda interna del gruppo consigliare del Pd, facendo nomi e cognomi: "c'erano tre del Pd che volevano fare un ordine del giorno contro di me. Decidano se stanno nel Pd o trovano un'altra collocazione - ha detto il primo cittadino - l'interpretazione di questo ordine del giorno è quella che hanno dato Critelli e Mazzanti ed è compresibile a tutti: ogni Istituzione lavora nel rispetto dell'autonomia dell'altro. Ci sono cose che spettano alla politica e cose che spettano alla magistratura. Se poi nel Pd ci sono tre persone come Santi Casali e altri due che hanno bisogno di lavorare contro il sindaco, la loro idea di testo è stata bocciata da Critelli. Siccome lo scrivono su Facebook - aggiunge Merola - vengano allo scoperto, non c'è niente di male che votino e marcino contro il sindaco che è stato designato all'unanimità del Pd. Ma almeno ci mettano la faccia e se è il caso decidano di dimettersi".

L'odg, come detto, ha suscitato la forte irritazione di Sel: "Il sindaco ha ricostruito in maniera chiara come questo odg sia un attacco nei suoi confronti da parte di una fronda del Pd, quella più renziana - sottolinea Lorenzo Cipriani di Sel - La crisi ha comportato drammatici effetti, soprattutto riguardo gli sfratti e le persone che si sono trovate senza un tetto. Questa amministrazione ha provato a far rientrare nella legalità situazioni che ne erano uscite per via della drammaticità della propria esistenza. Secondo noi di Sel gli assessori Frascaroli e Malagoli hanno agito bene in tal senso - mette in chiaro Cipriani - tentando di dare una risposta di sinistra rispetto a una crisi sociale enorme che si è manifestata nell'emergenza abitativa".

Ecco perché la linea contraria a cui fa capo una parte del gruppo del Pd in consiglio comunale metterebbe a rischio le alleanze future, in vista dell'appuntamento elettorale del 2016: "Certamente se viene contestato l'operato dell'amministrazione sulle politiche sociali prevale la destra del Pd, e dunque Sel non ci sta - fa sapere Cipriani - Rimaniamo dentro alla coalizione se al suo interno sono egemoni politiche di sinistra".


Ascolta l'intervista a Lorenzo Cipriani
Tags: Politica, Bologna, Pd, Sel

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