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L'azzardo del governo sulla riforma dei giochi

No Slot: "Questa proposta di legge non contrae la ludopatia, ma l'amplifica"


di Francesca Candioli
Categorie: Società
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Domani alcune associazioni incontreranno Pier Paolo Baretta, sottosegretario con la delega ai giochi, per discutere della proposta di legge sulla riforma dei giochi d'azzardo. Un testo che prevede il divieto di pubblicità dalle 16 alle 19, salvo che non ci siano eventi sportivi in corso, e che costringe anche alcuni comuni, virtuosi in fatto di lotta contro la ludopatia, ad adeguarsi alla legislazione nazionale.

Se a Roma è nato da qualche giorno il primo ambulatorio gratuito per i malati di ludopatia, sempre nella capitale si sta discutendo di un decreto che dovrebbe portare ad una riforma generale dei giochi d'azzardo. Una proposta di riordino dei giochi definita disastrosa dalle tante associazioni che combattono da anni contro la ludopatia. "Si tratta di un testo che invece di contrarre questa dipendenza, la legittima, se non addirittura l'amplifica" spiega Francesco Naso, vicepresidente di Economia Felicità.
A presentare questa nuova proposta di legge è il sottosegretario con la delega ai giochi Pier Paolo Baretta che da tempo sta trattando con le lobby per una proposta di ordine dei giochi, evitando fino a domani d'incontrare i rappresentati della campagna Slotmob. E non solo: fino ad oggi nemmeno i parlamentari dell’ inter-gruppo contro il gioco d’azzardo, né altri movimenti che rappresentano la società civile, sono mai stati convocati o sono riusciti a parlare con Baretta.

"Domani finalmente riusciremo ad incontrare il sottosegretario - spiega Naso - ma non abbiamo molte speranze. Con lui vogliamo discutere di alcuni punti che non farebbero altro che peggiorare il quadro della ludopatia in Italia". Una dipendenza che stando ai dati, riportati dal dossier realizzato dal Centro Italiano di Solidarietà di Don Mario Picchi, colpisce sempre di più i giovani, e non solo ultrasessantenni come si tende a credere. Solo il 18% dei giovani romani è infatti vittima del gioco d'azzardo online, tra i quali ci sono anche molti minori che, stando alla proposta di legge presentata da Baretta, non verranno totalmente tutelati.

Sono tre i punti principali su cui le associazioni contro il gioco d'azzardo, e tutti i giochi che causano ludopatia, vogliono discutere con Baretta. Si va dalla proposta del governo di non vietare totalmente la pubblicità nella fascia che va dalle 16 alle 19, quella più frequentata dai minori, nel caso ci siano degli eventi sportivi. Alla decisione di promuovere una legislazione nazionale uniforme più morbida in grado di far decadere automaticamente tutti i provvedimenti adottati finora da Comuni e Regioni che da anni lottano contro la ludopatia. Alla proposta del governo di ridurre apparentemente il numero di Slot Awp (cioè quelle attualmente dentro i bar) per di fatto poi sostituirle con altre macchine da gioco di nuova generazione. E ancora molto altro.

"Leggendo questa proposta di legge ci sono tutti gli estremi per richiedere l'annullamento, da parte della Corte costituzionale, della delega ai giochi data al governo perché non sta rispettando lo scopo con cui gli era stata concessa. Contrarre il fenomeno del gioco d'azzardo, e non amplificarlo" conclude Naso che il 20 marzo assieme a tutte le associazioni che combattono contro la ludopatia si troverà a Roma per fare un punto sulla situazione, e decidere come muoversi.


Ascolta l'intervista a Francesco Naso di Economia Felicità

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