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L'Anpi in piazza per la Costituzione

Domani alle 15.00 la manifestazione presso il Sacrario dei Caduti.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Storia
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Domani pomeriggio alle 15 l'Anpi scende in piazza, presso il Sacrario dei Caduti, per difendere la Costituzione. Interverrà il presidente nazionale Carlo Smuraglia. Il segretario di San Donato: "Stupisce il comportamento di Pd e Capo dello Stato".

E alla fine i partigiani scendono in piazza per difendere la Costituzione. Dopo l'incidente di percorso della mancata adesione dell'Anpi nazionale alla manifestazione del 12 ottobre a Roma, l'associazione dei partigiani terrà una manifestazione domani pomeriggio, 26 ottobre, alle 15 in piazza Nettuno, davanti al Sacrario dei Caduti.
L'iniziativa, intitolata "Con la Costituzione, il nostro futuro", annovera la partecipazione del presidente nazionale Carlo Smuraglia.

L'Anpi invita i cittadini a portare dei fiori da deporre ai piedi del Sacrario, per ricordare quanti si immolarono per liberare l'Italia e darle una Costituzione nata dalla Resistenza.
L'associazione, inoltre, partecipa all'iniziativa "Italy in a day" del regista Gabriele Salvatores, che prevede la realizzazione di un film attraverso i video girati dai cittadini nella sola giornata del 26 ottobre.
Infine, ma non ultimo, nel corso del pomeriggio 12 ragazze e ragazzi leggeranno i principi fondamentali della Carta.

"Il 12 ottobre a Roma l'Anpi era in piazza con molte bandiere - osserva Gabriele Bertuzzi, segretario della sezione San Donato dell'Anpi - La mancata adesione nazionale nasce in seguito ad un disguito burocratico sulle tempistiche e sul timore che quel movimento avesse intenzione di dar vita ad un nuovo partito, cosa a cui l'Anpi non può partecipare, così come previsto da statuto".
Il segretario di San Donato ricorda come i partigiani abbiano partecipato alla manifestazione del 2 giugno a Bologna, promossa da Libertà e Giustizia, e quindi non si chiami fuori dal percorso di difesa della Costituzione.

Archiviato l'incidente, resta la preoccupazione per gli attacchi che vengono portati da questo governo alla Carta. "Stupisce molto - afferma Bertuzzi - come anche il Partito Democratico e lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano giochino un ruolo attivo in questa vicenda". Quest'ultimo, in particolare, detta anche tempi stretti per la modifica della Costituzione e tra i partigiani, che sempre hanno difeso la figura del Capo dello Stato, trapela un certo fastidio.
"La Costituzione italiana - conclude Bertuzzi - stabilisce un equilibrio tra i poteri. Abbiamo già visto cosa succede con un uomo forte al potere, ora che si parla di semipresidenzialismo non vorremmo trovarci nella stessa situazione del Ventennio".


Ascolta l'intervista a Gabriele Bertuzzi

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