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#KidzBlock, piccoli occupanti in piazza contro il Piano Casa

I piccoli occupanti hanno lasciato lettere e disegni al Saie, dove volevano incontrare Delrio.


di Alessandro Albana
Categorie: Movimento, Casa
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Foto: Social Log Bologna

Si sono dati appuntamento a Porta Mascarella per poi dirigersi verso la fiera, che da oggi ospiterà il salone dell'edilizia del Saie. Sono i bambini e le bambine che vivono nelle occupazioni, e che formano il #KidzBlock. Con loro c'erano occupanti, maestri, pediatri e solidali. Volevano consegnare i loro disegni e le loro lettere al ministro Delrio, ospite della kermesse, che però non si è fatto vedere. Ma il loro messaggio lo hanno lanciato lo stesso, lasciando quelle lettere e quei disegni su un muro.

Mentre la fiera di Bologna si preparava per inaugurare il salone del mattone del Saie, i piccoli che vivono nelle occupazioni con le loro famiglie si riunivano a Porta Mascarella per dirigersi verso la fiera e urlare le loro ragioni. I piccoli occupanti, riuniti nel cosiddetto #KidzBlock, non erano soli. Con loro c'erano le famiglie e gli occupanti di Bologna e Roma, ma anche maestri, pediatri e molti solidali.  

Al Saie, "La grande fiera edilizia degli speculatori del mattone e del cemento - racconta Fulvio di Social Log - Doveva partecipare a una conferenza anche il ministro Delrio", a capo del dicastero per le infrastrutture dopo le dimissioni di Maurizio Lupi.
Proprio a Delrio i piccoli del #KidzBlock volevano consegnare le loro lettere e i disegni che raccontano delle loro esistenze nelle occupazioni. Vite cariche di quella dignità che l'ormai celebre articolo 5 del Piano Casa minaccia di continuo, e che Delrio non ha ancora ritirato. Il ministro, però, "Non si è fatto vedere, ha dato forfait", rivela Fulvio. Peccato, perchè quella di oggi "era l'occasione per portare le istanze politiche legate alla sofferenza prodotta dall'articolo 5 del Piano Casa, soprattutto nei confronti dei piccoli e delle piccole occupanti".

Non solo il ministro non si è visto, ma "arrivati in prossimità del Saie - racconta ancora Fulvio - Abbiamo trovato un dispiegamento di celere impressionante, almeno sei camionette ci hanno sbarrato la strada".
Il #KidzBlock non ha comunque riununciato ai propri obiettivi, e quelle lettere e quei disegni che si volevano consegnare sono stati lasciati su un muro in prossimità della fiera a raccontare di quelle piccole esistenze, delle difficoltà ma anche della voglia di riscatto e di una maturità troppo spesso sottovalutata.

È dunque di nuovo nelle occupazioni che nasce "un'esperienza davvero importante". Come dichiara Fulvio, "Nelle nostre occupazioni l'infanzia si è ripresa i propri spazi. All'interno delle occupazioni di Social Log stanno insieme anche i più piccoli che vengono dai Paesi più disparati". E intanto, tra due giorni il #KidzBlock sarà di nuovo in piazza contro l'articolo 5, questa volta nella cornice romana di Palazzo Chigi.


Ascolta l'intervista a Fulvio di Social Log

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