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Italicum, Berlusconi ha paura del ballottaggio e fa retromarcia

Torna in discussione l'impianto della legge elettorale


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica
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Con il pretesto della bassa affluenza, il consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti, tenta di mettere in discussione il doppio turno perchè "poco rappresentativo". In realtà, visti i risultati delle ultime elezioni, quel secondo turno FI lo vedrebbe da molto lontano. Spunta l'ipotesi Mattarellum.

Che il deficit di rappresentatività conti poco è cosa che anche le menti meno acute possono cogliere. Che le stesse personalità politiche che hanno ideato il Porcellum possano pensare che qualcuno creda a questo pretesto, è cosa quasi offensiva.

Fatto sta che i risultati delle europee, hanno dipinto un quadro desolante per Berlusconi. Non solo Renzi ha stravinto, superando il 40% (la soglia per la vittoria al primo turno, nella bozza dell'Italicum era il 37%), ma Forza Italia è diventata ufficialmente terza forza politica del paese, con un distacco importante dal M5S.

Se si andasse a votare con l'accordo uscito dall'incontro del Nazareno, pur nella volatilità dell'elettorato italiano (caratteristica che sta diventando la cifra stilistica del nostro corpo elettorale), Renzi sbancherebbe e la prospettiva più rosea per gli avversari sarebbe giungere al ballottaggio. In quel caso, essendo l'Italicum concepito per assemblare coalizioni, Berlusconi avrebbe qualche possibilità di arrivare al secondo turno ma, è questo il timore che ha fatto tornare l'ex-premier sui suoi passi, dovrebbe fare i conti con un elettorato grillino che potrebbe votare Renzi. I 5 Stelle, infatti, quando non sono coinvolti nei ballottaggi (momento nel quale registrano le loro migliori performance, come dimostrato a Livorno) difficilmente subiscono il fascino del candidato di centro-destra.

Succede così che il consigliere politico di Berlusconi, ex-direttore di Studio Aperto e Tg4, valuti poco rappresentativo il secondo turno, con tassi di astensione dal voto sempre crescenti, e si proponga di dare un'altra occhiata al "dossier Italicum".

L'obiettivo è evidente: tentare un ritorno al sottovalutato Mattarellum, quella legge elettorale che fu magistralmente sostiuita dal Porcellum. Un sistema uninominale, quale è il Mattarellum, permetterebbe ai partiti prestazioni simili a quelle delle elezioni amministrative, dove il centrodestra è sembrato leggermente più in forma di quanto abbia dimostrato alle europee. Inoltre, e forse questo discorso attiene più al campo dei ricordi, dai quali Berlusconi non è immune (vedi Forza Italia), fu proprio col Mattarellum che il centrodestra alle politiche del 2001 registrò quel famoso 61-0 in Sicilia.

Sarà ancora lungo, insomma, il percorso della legge elettorale. C'è solo da capire quali calcoli politici prevarranno.


Ascolta l'intervista a Davide Policastro di You Trend

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