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Inquinamento, Aria Pesa brinda per la fine del monitoraggio

Verso la conclusione la campagna dal basso per monitorare la qualità dell'aria.


di Alessandro Canella
Categorie: Ambiente
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Oggi a Venti Pietre comincia la riconsegna dei kit di Aria Pesa, la campagna dal basso per il monitoraggio della qualità dell'aria a Bologna. Le analisi verranno svolte in Inghilterra. Intanto uno studio di Isac-Cnr rivela che la nebbia aumenta la tossicità degli inquinanti atmosferici.

La campagna dal basso di monitoraggio della qualità dell'aria, promossa da Aria Pesa, va verso la conclusione. Oggi pomeriggio, infatti, a Venti Pietre, i cittadini che avevano installato i kit per monitorare la concentrazione di No2 nell'aria inizieranno a riconsegnarli. Sfidando il freddo glaciale, Aria Pesa offrirà un brindisi ai primi cinquanta cittadini, che così potranno scaldarsi un po' e festeggiare la riuscita della campagna.
Chi non potesse consegnare oggi il campionatore può farlo entro sabato a Dynamo, la velostazione in via Indipendenza o il bar Marta in zona San Donato.

La tappa successiva sarà l'analisi dei campionatori, che verrà effettuata da un laboratorio specializzato in Inghilterra, e l'analisi dei risultati, che ci riveleranno la qualità dell'aria in città in modo più dettagliato rispetto a quanto riescono a fare le centraline dell'Arpae.
"Sono stati 340 i campionatori diffusi per la città in questo mese di monitoraggio - racconta ai nostri microfoni Francesco Luca Basile, portavoce di Aria Pesa - L'alta adesione è già un successo e solo uno dei campionatori installati in città manca all'appello: i cittadini se ne sono presi cura".

Mentre si svolgeva il campionamento di Aria Pesa, importanti notizie scientifiche hanno riguardato proprio il tema dell'inquinamento. In particolare su Atmospheric Chemistry Physics sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell'Isac-Cnr di Bologna, in collaborazione con i colleghi della University of Southern California, secondo cui la nebbia, fenomeno atmosferico molto frequente sotto le Due Torri, aumenta la tossicità del particolato atmosferico.

Dall'esame in vitro di tessuto polmonare esposto a estratti di campioni di particolato atmosferico e di acqua di nebbia è risultato che le reazioni chimiche che avvengono in nebbia raddoppiano la tossicità dell'aerosol atmosferico. "Le goccioline di nebbia catturano particelle di aerosol, provocandone in parte la deposizione, in parte modificandone la composizione chimica, per poi rilasciarle in atmosfera, quando la nebbia si dissipa - ha spiegato Stefano Decesari dell'Isac-Cnr - La nebbia può quindi agire come un reattore in grado di modificare le caratteristiche di tossicità delle sostanze chimiche contenute nel particolato atmosferico, compresi molti inquinanti".

ASCOLTA L'INTERVISTA A FRANCESCO LUCA BASILE:

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