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(In)formare alla lotta antimafia con Civica

Al via quest'oggi la rassegna promossa da Libera.


di redazione
Categorie: Giustizia
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In occasione della XIX giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, prende il via la quarta edizione di "Civica", la rassegna di Libera per promuovere la cultura antimafia.

Libera Bologna organizza ogni 21 marzo da diversi anni la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. E stamattina, alle ore 9.00, è partito un corteo da piazza Verdi proprio per questa ricorrenza, che ogni anno vanta una partecipazione sempre più numerosa. Il corteo si è poi fermato in piazza Nettuno, dove il sindaco Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e l'assessore Simonetta Salieri hanno salutato i presenti prima di dare il via alla tradizionale lettura dei nomi di tutte le vittime delle mafie. Successivamente sono stati preparati dei laboratori da diverse associazioni e presidi legate a Libera per i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e per chiunque volesse partecipare. Alle 12.00, invece, Libera ha messo a disposizione alcuni pullman che dall'autostazione sono partiti in direzione di Latina, dove per domani è prevista la Giornata della Memoria e dell'Impegno nazionale.

Con la giornata di oggi si apre Civica 2014, una serie di iniziative promosse da Libera e i suoi partner finalizzati alla formazione della cittadinanza alla lotta antimafie. Marzo e aprile saranno dunque due mesi molto intensi, con quasi quaranta appuntamenti a Bologna e in provincia ogni settimana e con proposte che possano interessare ogni tipo di pubblico. Don Ciotti, fondatore di Libera, sarà presente in più occasioni per approfondimenti e iniziative, insieme ad altri importanti nomi della lotta alle mafie come Tano Grasso e Nando dalla Chiesa. Il 4 e il 5 aprile, invece, ci sarà il Liberaduno 2.0, il festival dei presidi giovanili di Libera, con tanti appuntamenti e momenti formativi mirati ai giovani. Insomma, tante iniziative, con particolare attenzione al tema della memoria e della resistenza intorno al 25 aprile.

Antonio Monachetti, presidente di Libera Bologna, ci ricorda anche il loro ultimo traguardo: il permesso di partecipare attivamente al processo Black Monkey, un processo che indaga sui reati legati ai giochi d'azzardo svolti illegalmente. "Per noi", ci dice Monachetti"è il riconoscimento di cosa rappresenta Civica, il tentativo di far emergere le positività del territorio attraverso un rapporto di partnership che conta più di 50 soggetti che collaborano con Libera e promuovono iniziative sui temi antimafia". Tutto ciò, affiancato dalla formazione nelle scuole di ogni livello, ha dato a Libera piena titolarità a chiedere la costituzione della parte civile nel processo Black Monkey, a cui la cittadinanza bolognese e non potrà partecipare come testimone dell'esistenza di un conflitto ad ogni associazione mafiosa sul territorio italiano.

Il primo appello ci sarà il 28 marzo con la parte dibattimentale e chiunque voglia presenziare all'udienza può iscriversi attraverso i canali d'informazione di Libera e, in maniera compatibile con il luogo, essere scelto per parteciparvi. "L'obiettivo è cercare di mantenere viva la partecipazione e l'interesse per questo processo, di affermare che una società responsabile c'è anche se danneggiata dalle attività mafiose e vuole essere lì per sé stessa, per sostenere la magistratura e le forze dell'ordine e quei soggetti danneggiati come Giovanni Tizian, che ricevuto minacce telefoniche e che da allora vive sotto protezione".

Valentina Giardini


Ascolta l'intervista ad Antonio Monachetti

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