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Impeachment, "Gesto grave che dimostra debolezza politica"

I 5 stelle presentano la richiesta di impeachment per Napolitano


di Francesco Ditaranto
Categorie: Politica
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Il Movimento 5 stelle ha depositato la richiesta di messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica. "Il problema della stabilità delle istituzioni è una cosa seria" dice ai nostri microfoni Luca Alessandrini.

Presentata questa mattina dal M5S la richiesta d'impeachment per il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Le ragioni alla base della scelta del movimento sono strutturate in sei punti. Si va dall'espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e l'abuso della decretazione d'urgenza alla riforma della Costituzione e del sistema elettorale, dalla rielezione al rapporto con la magistratura. E' la prima volta che viene formalmente presentata una richiesta del genere, ci dice Luca Alessandrini, direttore dell'Istituto Parri di Bologna.

"E' un gesto grave, che dimostra una debolezza politica del Movimento 5 Stelle. Lanciare alte grida quando servirebbe fare altro, serve soltanto a sfasciare tutto. Qui si tira costantemente il sasso e si nasconde la mano." dice Alessandrini.

"Non c'è dubbio che abbiamo una Presidenza della Repubblica che ha mutato in qualche misura la Costituzione formale di questo paese, attribuendo al Presidente della Repubblica più poteri di quelli che in effeti ha, e, innanzitutto, il potere di suggerire fino a proporre con forza al potere legislativo scelte in ambito di legislazione che competerebbero al Parlamento." afferma con forza Alessandrini.

"E non c'è dubbio che il presidente abbia, attraverso il potere esecutivo, chiesto al parlamento di ratificare scelte fatte fuori dalla sede propria che è il parlamento, -continua netto- ma il problema è la debolezza della politica non l'imposizione del Presidente. E' vero che è cambiato il quadro costituzionale, lo ripeto con forza: non c'è dubbio che questo presidente abbia avocato a sè poteri non previsti dalla Costituzione, ma non siamo di fronte ad un colpo di stato."

"Il parlamento -suggerisce- dovrebbe fare delle battaglie sostanziali, cioè riprendersi in mano il potere legislativo legiferando e promuovendo il dibattito politico. Questo consentirà di ridimensionare come si deve le questioni formali."

"Il Presidente -conclude Alessandrini- è stato eletto legittimamente. Non è né incostituzionale né un colpo di stato: è stato votato. Che sia politicamente una brutta votazione sono d'accordo anch'io: è tutto brutto quello che è successo dalle elezioni in poi, ma è brutto politicamente. Il presidente non ha cambiato le leggi per riaffermare le proprie prerogative presidenziali. Siamo di fronte ad una debolezza della politica che non può essere risolta trovando dei nemici. Il Presidente della Repubblica è la cartina tornasole della debolezza della politica, non è la causa della debolezza della politica."


Ascolta l'intervista a Luca Alessandrini

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