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Ilva: lunga giornata di protesta a Taranto

Dopo l'annuncio della chiusura il via alla mobilitazione dei lavoratori.


di redazione
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Sciopero, occupazioni e proteste. Questa la reazione dei lavoratori tarantini dopo l'annuncio della dirigenza Riva di chiudere in seguito agli arresti per le gravi accuse del processo sui disastri ambientali.

Gli arresti ai danni di Emilio Riva, padron dell'azienda, e il figlio Fabio,  nell'ambito di un'inchiesta sui disastri ambientali provocati dallo stabilimentole accuse sono associazione per delinquere, disastro ambientale e concussione. Poi tra gli arrestati c'è anche Luigi Capogrosso e l’ex dirigente dell’Ilva per i rapporti istituzionali Girolamo Archinà, trasferito in carcere. Poi ci sono le manette per l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto, Michele Conserva, del Pd. I provvedimenti sono legati anche ad una inchiesta, denominata ‘Ambiente svenduto” e parallela a quella per disastro ambientale che il 26 luglio scorso ha portato al sequestro degli impianti dell’area a caldo del Siderurgico. In manette anche Bruno Ferrante, indagato per “inosservanza delle precedenti disposizioni dell’autorità giudiziaria” con l’attuale direttore, Adolfo Buffo.

I vertici aziendali hanno risposto alla situazione critica con una ritorsione: Ilva ha comunicato la chiusura, immediata, dello stabilimento di tutta l’area attualmente non sottoposta a sequestro e di conseguenza oltre 5 mila lavoratori sono costretti alle ferie forzate, a cui si aggiungerebbero in pochi giorni i lavoratori di Genova, Novi Ligure, Racconigi, Marghera e Patrica.

Così da ieri tutti i sindacati hanno dato vita allo sciopero. La Fiom ha chiesto ieri “ai lavoratori che devono finire il turno a rimanere al loro posto e a quelli che montano domani mattina di presentarsi regolarmente. Ora il governo deve smettere di tergiversare, altrimenti nei prossimi giorni saremo tutti sotto Palazzo Chigi”. I lavoratori si sono radunati stamattina per dare il via a una giornata di dura protesta. Disattivati i badge già da ieri sera, dopo l'annuncio dello stop totale tutti hanno preteso di rientrare in fabbrica. Alla fine l'azienda ha aperto ed è stata occupata la Direzione dello stabilimento.


Ascolta l'intervista al nostro collaboratore, Raffaele Salinari

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