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"Il Viaggio di Vittorio" al Tpo, con la mamma

Alle 18.30 al Tpo di via Casarini, presentazione di "Il viaggio di Vittorio", scritto dalla mamma di Arrigoni.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Esteri
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Al Tpo la mamma di Vittorio Arrigoni presenta il libro sulla storia di suo figlio. "Mio figlio non era ne un eroe ne un martire, solo un ragazzo che credeva nei diritti umani".

"Non è ne un eroe ne un martire, solo un ragazzo che credeva nei diritti umani. Eravamo lontani, ma più che mai vicini. Come ora, con la sua presenza viva che ingigantisce di ora in ora, come un vento da Gaza, dal suo amato mar Mediterraneo, soffiando impetuoso ci consegni le sue speranze e il suo amore per i senza voce, per i deboli, per gli oppressi, passando il testimone. Restiamo umani".
Con queste parole Egidia Beretta descrive il figlio Vittorio Arrigoni, cooperante italiano ucciso a Gaza il 15 aprile del 2011.

A Vik sua mamma ha dedicato un libro, "Il Viaggio di Vittorio" (Dalai Editore), che verrà presentato questa sera, alle 18.30, al Tpo di via Casarini.
Nel libro Egidia ricostruisce tutta la vita di Vittorio, dai primi passi all'amore per il popolo palestinese, fino alla tragica uccisione per mano di una cellula salafita.
Il processo ai responsabili della morte di Vik si è concluso lo scorso settembre con la condanna dei due rapitori sopravvissuti al blitz di Hamas. È stata la famiglia Arrigoni a chiedere che ai responsabili della morte di Vittorio non fosse comminata la pena di morte.
"Quello che probabilmente non sapremo mai - lamenta la mamma - è il motivo del rapimento e dell'uccisione di Vittorio".

L'assenza di Vittorio si è fatta sentire anche recentemente, in occasione dei nuovi attacchi israeliani su Gaza. E anche quando Israele ha annunciato la costruzione di nuovi insediamenti, in risposta al riconoscimento della Palestina all'Onu.
Mancano i reportage di Vik da Gaza, i racconti dei contadini vittime dei cecchini o dei pescatori a cui è impedito lavorare. Racconti "partigiani", secondo Egidia, "perché Vittorio, quando aveva individuato chi era l'aggressore e chi l'aggredito lo sottolineava".
Non si sa quanto sia lunga la strada della pace in medioriente. Certo è che "la pace non può esistere senza giustizia sociale - osserva Egidia - E questo non lo sosteneva solo Vittorio, è del tutto evidente".

Tra la tanta solidarietà "disperata" di chi ha conosciuto Vittorio ed è rimasto sgomento per la sua uccisione, ciò che mamma Egidia ha apprezzato di più è il fatto che per molti suo figlio è stato un esempio, uno stimolo a rimettere in discussione la propria vita e a cambiarla in meglio.


Ascolta l'intervista ad Egidia Beretta Arrigoni
Tags: Palestina, Pace

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