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Il Senato ratifica l'accordo Tav: "Fuffa e regalo alle mafie"

Palazzo Madama ha ratificato l'accordo Italia-Francia per la linea Torino-Lione.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Ieri il Senato ha approvato la ratifica dell'accordo Italia-Francia del 2012 sulla linea Torino-Lione del Tav. L'accordo prevede che sulla tratta viga la legislazione francese che non prevede norme anti-mafia. Bocciati gli emendamenti Sel e M5S sul pericolo di uranio e amianto. Perino: "L'accordo non prevede la realizzazione dell'opera, è solo fuffa, ma in compenso si dà campo libero alla mafia".

Il Senato ha approvato con 173 sì, 50 no e 4 astenuti la ratifica dell'accordo tra l'Italia e la Francia sul Tav Torino-Lione. Un accordo che diventa legge, dal momento che la Camera aveva già dato il proprio assenso.
"L'accordo serviva a stabilire la legislazione da utilizzare per la realizzazione dell'opera - spiega ai nostri microfoni Alberto Perino del movimento No Tav - non è vero, come dicono molti giornali con un grande spot, che l'accordo prevede la realizzazione dell'opera stessa, come peraltro è espressamente specificato nell'articolo 1, comma 3, dello stesso accordo".

Durante la discussione in Aula ci sono state vibranti proteste, in particolare del M5S, per ciò che comporta utilizzare la legislazione francese. "Aprono il tunnel alle mafie" è la sintesi che si trova sul blog di Beppe Grillo. Il riferimento è al fatto che le leggi d'oltralpe non prevedono norme anti-mafia e ora il rischio concreto è che aziende legate alla criminalità organizzata decidano di infiltrarsi nei lavori.
Secondo Perino tutta l'enfasi utilizzata dai giornali per parlare della ratifica dell'accordo serve proprio a coprire lo scandalo della mancanza di norme anti-mafia.

Un altro capitolo riguarda i pericoli per la salute che i No Tav denunciano da sempre, ma che sono tornati sotto i riflettori dal momento che i mille emendamenti, molti dei quali sul tema, presentati dai M5S sono stati cassati nel corso della discussione.
Anche Sel è preoccupata per i rischi ambientali e sanitari, in particolare per la presenza superiore alla norma di uranio e amianto nelle montagne dove si vuole effettuare lo scavo. Presenza di materie pericolose che è stata certificata anche dagli studi dell'Arpa di Ivrea e del Politecnico di Torino.

I detrattori dell'opera, dal canto loro, non hanno intenzione di mobilitarsi in seguito alla ratifica dell'accordo. "È tutta fuffa - insiste Perino - È solo un gigantesco spot pro-Tav. Pensate che l'accordo è stato siglato nel 2012 e ratificato solo due anni più tardi, quindi con scarsa urgenza anche da parte dell'Italia".


Ascolta l'intervista ad Alberto Perino

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