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Il ricordo di Carlo Giuliani, tra memoria e provocazioni

Oggi in Piazza Alimonda, a Genova, la commemorazione di Carlo Giuliani, a 14 anni dalla sua morte.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento, Giustizia
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A quattordici anni dal G8 di Genova anche quest'anno Piazza Alimonda ricorda Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio 2001 durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Anche quest'anno il sindacato di polizia Coisp non ha perso occasione per lanciare l'ennesima provocazione, annunciando la sua presenza in piazza e una raccolta firme per rimuovere la targa dedicata a Giuliani.

"Per non dimentiCarlo" è il nome dell'iniziativa che anche quest'anno viene organizzata in Piazza Alimonda dal Comitato Carlo Giuliani, per ricordare il giovane ucciso da un colpo di pistola il 20 luglio 2001, durante gli scontri nelle giornate del G8 di Genova. A distanza di 14 anni resta vivo il ricordo di quei giorni, in cui si assistette alla più grave "sospensione della democrazia dal dopoguerra" (come denunciò Amnesty International), e rispetto a cui non c'è mai stata piena giustizia. "L'importanza è duplice - afferma il mediattivista Marco Trotta, presente oggi in piazza - l'importanza della memoria per ricordare quei fatti e le motivazioni che hanno portato 300mila persone a manifestare in quei giorni. E poi per misurare lo stato di democrazia del nostro paese, e non solo, da allora: se tante persone scesero in piazza in quei giorni fu anche per ribadire che poche persone non elette non potevano decidere per tutti, oggi stiamo vivendo la stessa cosa, con il memorandum imposto dalla Troika alla Grecia".

L'iniziativa in ricordo di Giuliani è stata preceduta, anche quest'anno, dalle dichiarazioni e dalle provocazioni del sindacato di polizia Coisp, che nei giorni scorsi ha annunciato l'intenzione di dare vita a una contromanifestazione in Piazza Alimonda e una raccolta firme per rimuovere la stele in ricordo di Carlo Giuliani. Permesso negato, per motivi di ordine pubblico, dalla questura. E così a Matteo Bianchi, segretario del Coisp ligure, non è restato che annunciare una "passeggiata in Piazza Alimonda da libero cittadino". "Il Coisp lo conosciamo bene in Emilia-Romagna - sottolinea Marco Trotta - è lo stesso sindacato di polizia che fece un'indegna manifestazione di fronte al posto di lavoro di Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi. Ma alle affermazioni del Coisp è seguita una levata di scudi di tutta la società civile, dalla Camera del lavoro alla Comunità di Don Andrea Gallo, dalle associazioni ai centri sociali. Ogni anno il Coisp esce con queste dichiarazioni, ma la questura ha negato il permesso per la manifestazione".


Ascolta l'intervista a Marco Trotta

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