Radio Città Fujiko»Notizie

Il record di Co2 è anche colpa del consumo di suolo

L'allarme lanciato dalla World Metereological Organization.


di Alessandro Canella
Categorie: Ambiente
2056_suolo_consumocemento.jpg

La Wmo ha calcolato che nel 2016 la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è stata il 50% in più rispetto alla media dei dieci anni precedenti. Una delle grosse cause è il consumo di suolo, che impedisce al terreno di stoccare Co2. La cementificazione provoca anche alluvioni e sottrae produzione agricola. Dal 2003 al 2008, nella sola Emilia Romagna è stato "bruciato" cibo per oltre 400mila persone. L'intervista a Francesco Malucelli di Arpae.

Nel 2016 si è registrato un nuovo record negativo nella concentrazione di Co2 nell'atmosfera terrestre. L'allarme è arrivato ieri da un rapporto della World Meteorological Organization (Wmo), che ha calcolato come l'incremento di anidride carbonica nell'atmosfera risulti del 50% rispetto alla media dei 10 anni precedenti, fino a un livello ritenuto inedito da 800mila anni.
In un autunno che, almeno nella pianura padana, è caratterizzato da inquinamento e che si porta appresso la siccità che ha contraddistinto l'estate, è forse necessario capire (o in alcuni casi ribadire) quali sono le cause di questi fenomeni.

Una delle grosse ragioni che riguardano in particolare l'aumento di Co2 nell'atmosfera è rappresentata dal consumo di suolo. A spiegarlo ai nostri microfoni è Francesco Malucelli, esperto dell'Area Educazione alla sostenibilità di Arpae: "La sostanza organica che è presente nel suolo è il più grande serbatoio di carbonio sul pianeta. Se noi consumiamo suolo, se noi facciamo sì che l'humus venga mineralizzato, il carbonio si trasforma in Co2 e va in atmosfera".
La cementificazione, nello specifico, peggiora ulteriormente le cose, dal momento che nel processo di preparazione del cemento si libera in atmosfera una quantità enorme di anidride carbonica.

Gli effetti del consumo di suolo, però, riguardano anche altri problemi e producono altri effetti devastanti. Ne sanno qualcosa i genovesi, alluvionati qualche anno fa, o i livornesi, che quest'estate hanno vissuto drammaticamente gli effetti degli allagamenti.
Questi fenomeni non sono solo il frutto di precipitazioni intense e violente - le cosiddette bombe d'acqua - ma la loro portata è resa ancor più grave dall'impermealizzazione del suolo dovuta alla cementificazione.

"L'acqua che arriva per terra e non ha tempo di infiltrarsi nel terreno, perché trova delle superfici impermeabilizzate - spiega Malucelli - scorre verso gli scoli e i fiumi con una velocità fino a dieci volte superiore rispetto a quella che avrebbe se si infiltrasse nel suolo". Se a questo aggiungiamo che in molti casi i corsi d'acqua sono stati tombati, ecco che l'effetto non può che essere devastante.
Oltre a ciò, il consumo di suolo ha un effetto anche sulla disponibilità idrica. Meno è la superficie libera, meno acqua riuscirà a raggiungere le falde acquifere e minore sarà anche la qualità dell'acqua stessa, dal momento che il terreno ha una grande capacità di filtraggio. Passando sull'asfalto, invece, l'acqua trascina con sè anche la sporcizia.

Vi è poi un'ulteriore conseguenza del consumo di suolo, su cui si riflette meno, ma che nel medio-lungo periodo potrebbe avere un impatto significativo: la produzione di cibo.
Arpae ha calcolato che nel solo quinquennio 2003-2008 e nella sola Emilia Romagna, il consumo di suolo ha ridotto la superficie produttiva agricola di una quantità pari alla metà della città di Bologna. Considerando il fabbisogno calorico di ogni persona e considerando l'apporto che ci sarebbe stato se quei terreni cementificati fossero stati coltivati a grano, in soli cinque anni è stato sottratto cibo a 400mila persone, pari al 13% della popolazione della regione.

"Infine bisogna ricordare che il suolo è una risorsa non rinnovabile - conclude Malucelli - Non si riesce a recuperare il suolo perso se non in centinaia o migliaia di anni, anche una volta bonificato dal cemento".

ASCOLTA L'INTERVISTA A FRANCESCO MALUCELLI:


Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]