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Il Mei si resetta puntando all'autoproduzione

Torna il nuovo Mei dal 1 al 4 ottobre a Faenza


di redazione musicale
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Anno zero per il festival dell'etichette indipendenti, parte il #nuovMEI2015. Un nuovo paradigma che sposta la sua attenzione sui nuovi modi di autoproduzione, mantenendo sempre il focus sulle proposte emergenti. L'appuntamento è a Faenza con concerti, presentazioni e workshop.

Inizia un nuovo ciclo per il Mei, Meeting delle etichette indipendenti , arrivato alla ventesima edizione. Al centro rimane la musica e l'attenzione verso i nuovi artisti e produttori emergenti che si promuovono sempre più attraverso il web e i live. L'impegno, quindi, rimane costante, testimoniato da una programmazione dedicata per il 90% alle nuove proposte. Gli artisti sono stati selezionati da oltre 150  festival e contest in tutta Italia.

Con quest'edizione parte un nuovo percorso che vede tra le novità, il Super Mei Circus, un festival itinerante, che da Faenza si sposta in altre città italiane con live e approfondimenti per rispondere alla frammentazione del mercato musicale.

Si alteranno, inoltre, workshop e panel per approfondire i vari temi legati al panorama musicale. Tra i più interessanti Giordano Sangiorni, fondatore del Mei, segnala il workshop "Dall'autoproduzione all'autopromozione" per capire il funzionamento del settore, mentre i convegni principali sono quello relativo al diritto d'autore e sugli Stati generali della musica, che si terranno rispettivamente sabato e domenica.

Tuttavia Sangiorgi vede un futuro poco roseo per le case discografiche. "Sia major che etichette indipendenti sono destinate a scomparire, poichè saranno gli artisti, in prima persona, a crearsi un marchio, costruito insieme a gruppo di lavoro che li promuoverà secondo le loro esigenze. Da un lato, quindi, ci sarà un mercato internazionale pop globale, fatto da poche centinaia di nomi, nell'ambito pop, hip hop e rock, che venderanno in tutto il mondo. Dall'altro migliaia di autoproduzioni, con successi legati alle proprie community e supportati attraverso il crowdfunding e live, che porteranno a un'iperproduzione frammentata. Ad esempio, in Italia, nel 2014 sono otto mila i marchi di produttori che hanno creato prodotti musicali, a differenza di 15 anni fa che erano poco più di mille. Di fronte a un mercato che ha ridotto drasticamente le risorse, ognuno diventa produttore di se stesso."

Non mancherà la musica live, occasione vitale per gli artisti di confrontarsi con il pubblico. Si esibiranno, tra gli altri, i Camillas, Eugenio Bennato, Med Free Orkestra e tanti altri. Per il Super Mei Circus sarà, inoltre, assegnato un premio, quest'anno dedicato a Freak Antoni, a Giovanni Truppi, migliore realtà musicale emergente dell'anno.
Sangiorgi ritiene, però, necessario un impegno da parte della scena indipendente per rinnovare la dimensione live e renderla sempre più coinvolgente e interattiva per il pubblico dei digital native, che consuma tutto attraverso il computer.

Attraverso la musica si ricorderà anche la giornata mondiale delle vittime dell'immigrazione. "Sabato 3 ottobre,infatti, ci sarà un grande concerto, dedicato a questa tragedia immane che non vogliamo venga dimenticata" continua Sangiorgi. Al teatro, invece, si omaggeranno i grandi cantautori degli anni sessanta un po' dimenticati, come Fred Buscaglione e Piero Ciampi, tratto dal libro "Lontano dagli occhi"  di Enzo Gentile.

Nuove proposte accanto ad artisti affermati sono gli ingredienti che caratterizzano il Mei, che di certo non dimentica il passato, ma lo rivifica.

Alina Dambrosio

Il programma completo


Ascolta l'intervista a Giordano Sangiorgi

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