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Attività per i bambini, visite guidate e narrazioni resistenti. Il museo della resistenza di Bologna parteciperà al 25 aprile con una giornata di apertura straordinaria dedicata a grandi a piccoli “con l’idea di essere un piccolo punto di riferimento dal punto di vista storiografico” spiega il direttore dell’Istituto storico Parri Luca Alessandrini.

Il 25 aprile il Museo della Resistenza di Bologna “sarà aperto, come è giusto che sia” spiega il direttore dell’Istituto storico Parri Luca Alessandrini. Ad aprire la giornata alle 10 sarà un’attività dedicata ai bambini intitolata “Il nome di battaglia”, cui seguiranno nel primo pomeriggio le visite guidate al museo. Alle 16:30 Fiorenzo Fiorito curerà un reading dedicato alle narrazioni resistenti, per poi concludere la giornata con il Resistent Dj set dalle 18 alle 20.

L’idea è quella “di essere un piccolo punto di riferimento dal punto di vista storiografico. Il giorno in cui si ricorda il 25 aprile qui in questo luogo si può avere un’idea di qual’è la dimensione storica del fenomeno”. D’altronde proprio questo è lo scopo del Museo della resistenza di Bologna, allestito nel 2006 dall’Istituto storico Parri che da allora lo gestisce. Un museo “che racconta la resistenza – sottolinea Alessandrini – un museo che non propone manufatti, oggetti. Non ha nulla di tradizionale. È un museo in cui l’oggetto espositivo non sono armi o uniformi ma è l’interpretazione della resistenza. Sono delle proposte d’interpretazione della resistenza, attraverso riproduzioni di documenti e di immagini fotografiche e attraverso alcune suggestioni e alcuni suggerimenti storiografici”.

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