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I rifugiati fantasma e i disegni dalla frontiera

La prima puntata di Suitcase of Hope.


di Alessandro Canella
Categorie: Migranti
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Uno dei disegni, intitolato "In fila da 50 si attende la libertà"

Conoscere le persone e le storie per fugare le paure, smontare le bufale e accogliere. È l'obiettivo di Suitcase of Hope, in onda ogni mercoledì alle 18. Nella prima puntata parliamo dei rifugiati fantasma in Siria e dei disegni da Lampedusa di Francesco Piobicchi che vengono presentati all'Europarlamento.

La valigia come simbolo di speranza per migliaia di persone che fuggono da guerra e miseria. Persone e storie, spesso travagliate, e non numeri o problemi. È da questi presupposti che parte "Suitcase of Hope", il nuovo programma di Radio Città Fujiko dedicato ai migranti.
"A bundle of belongings isn't the only thing a refugee brings to his new country", un fagotto di oggetti non è l'unica cosa che un rifugiato porta nel suo nuovo Paese. La frase del sottotitolo della trasmissione viene attribuita ad Albert Einstein, che fu anch'egli un rifugiato.

Nella prima puntata parliamo dei "ghost refugees", i rifugiati fantasma della Siria.
Tregue non rispettate, blocco degli aiuti umanitari, assedi di intere città, coalizioni contrapposte e bombardamenti ripetuti di ospedali, moschee e mercati, rendono il Paese "una trappola mortale". Questa è la definizione utilizzata da Federica Nogarotto, direttrice supporto alle operazioni di Medici Senza Frontiere Italia.
I rifugiati fantasma sono 70mila persone, in maggioranza donne e bambini, intrappolati nel deserto della Giordania. Ma sono anche i 300mila di Aleppo, che nel nord della Siria fuggono verso luoghi che sperano meno pericolosi.

Nella seconda parte della puntata, invece, abbiamo parlato dei "Disegni dalla frontiera" di Francesco Piobicchi, operatore umanitario di Mediterranean Hope, che ha realizzato per raccontare le storie dei migranti appena sbarcati a Lampedusa, esorcizzare l'assenza di umanità dei drammi di cui era testimone e utilizzare un linguaggio più rispettoso rispetto alla "pornografia del dolore" che si registra attorno alle tragedie dell'immigrazione.
Per iniziativa dell'eurodeputata Eleonora Forenza, quei disegni vengono presentati all'Europarlamento, che lo stesso Piobicchi definisce "il luogo dell'indifferenza".
L'intervista che ci ha concesso trasuda umanità.

Ascolta la puntata di Suitcase of Hope:

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