Radio Città Fujiko»Notizie

I brasiliani di Bologna in piazza

Piazza Maggiore a fianco delle lotte in Brasile.


di redazione
Categorie: Sanità
MIK_1820_672-458_resize.jpg

In solidarietà alle proteste che stanno attraversando il Brasile in queste settimane la comunità bolognese ha dato vita a un presidio per spiegare alla nostra città cosa succede dall'altra parte dell'Atlantico.

Cento persone si sono date appuntamento davanti Sala Borsa per dare vita a un presidio in solidarietà alle proteste che stanno attraversando il Brasile in questi giorni. E il pomeriggio è diventata un'occasione per dare visibilità alle mobilitazioni d'oltreoceano e per informare Bologna su quello che sta accadendo. Per la maggiorparte giovani, come coloro che sono in piazza nelle città brasiliane, hanno voluto solidarizzare con i connazionali.

"Qualche settimana fa il Comune di San Paolo aveva annunciato che avrebbe aumentato il prezzo del biglietto dell'autobus senza migliorare il servizio. Così alcuni cittadini sono scesi in piazza per protestare ma quella che doveva essere una mobilitazione è pacifica si è trasformata in guerrilla: la polizia ha represso i vari momenti di protesta e questo ha solo aumentato la voglia di scendere in piazza - ci spiega una delle manifestanti - così adesso coloro che protestano lo fanno contro il governo e la presidente Dilma Rousseff, dopo il caro-vita causato da Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016".

Un'altra protesta contro la speculazione supportata anche a livello internazionale: "In tante città nel mondo i brasiliani che vivono all'estero stanno organizzando eventi in solidarietà. Anche noi come gli attivisti turchi abbiamo bisogno di visibilità internazionale per fare pressione sul governo - dice uno studente in piazza - Vogliamo che nel mondo non si conosca solo l'immagine che il nostro governo vende del nostro Paese. Non siamo solo luogo di sviluppo economico, il nostro sviluppo non è sostenibile perché non è sviluppo sociale. Abbiamo tasse altissime e servizi minimi e ultimamente su questi servizi sono stati anche apportati tagli: educazione, salute e servizi al cittadino. Queste sono le ragioni delle mobilitazioni di questi giorni e vogliamo che queste notizie si diffondano il più possibile".

Per questo, proprio come durante le mobilitazioni turche, internet ha un ruolo fondamentale: "A Bologna abbiamo organizzato tutto tramite internet e siamo riusciti a riunire cento persone della comunità. Pensate l'importanza di questo strumento a San Paolo, Rio de Janeiro e in tutte le città popolose del Brasile in cui la protesta si sta portando avanti. Non vogliamo che la corruzione e gli investimenti vadano fatti solo per gli eventi sportivi, ma che prima di tutto ci si occupi della salute, dell'educazione e delle forti diseguaglianze sociali che ancora sono presenti nella nostra società".


Ascolta le voci della comunità brasiliana bolognese

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]